Grippo: «La polizia locale qui non esiste»

Accuse alle precedenti amministrazioni («Hanno fatto sparire il comando») e all’attuale («Ha investito troppo poco»)
ROSETO. «Questa amministrazione non ha investito come avrebbe dovuto per ridare, a un corpo di polizia locale che ha trovato in condizioni pessime, la dignità che merita. Mi vergogno di comandare un corpo di polizia locale che non c'è». È un fiume in piena il comandante della polizia locale rosetana Ernesto Grippo, a capo di un organico esiguo composto da 9 agenti, un vice comandante e lo stesso capo della polizia locale. «Da questo comando l’amministrazione non può pretendere nulla», prosegue Grippo, «se gli investimenti non ci sono perché non ci sono le risorse se ne prende atto, ma per me questo comando non esiste». Le responsabilità di un comando considerato dallo stesso comandante «inesistente» sono, secondo Grippo, principalmente delle precedenti amministrazioni. «La polizia locale è a tutti gli effetti un corpo di polizia ma deve essere formato e bisogna investirci e metterlo nelle condizioni di poter operare», spiega Grippo, «il Comune di Roseto negli anni passati non l'ha fatto. Questa amministrazione sta facendo il minimo sindacale e quindi non c'è nessuna iniezione di crescita e sviluppo del comando».
Grippo evidenzia: «Quando sono arrivato nel dicembre 2022 dissi al sindaco che questo era il peggior comando d’Abruzzo nel rapporto tra popolazione e agenti di polizia locale. Secondo la vecchia legge regionale infatti, alla quale si fa ancora riferimento, il rapporto è di un agente per mille abitanti nei comuni non turistici, uno a 700 nei comuni turistici. Roseto, che è un comune turistico, dovrebbe avere come dotazione organica corretta 34 unità di polizia locale», spiega Grippo. «Quando sono arrivato c’erano sette agenti», ricorda Grippo, «ora abbiamo nove unità di personale, più l'ufficiale e il sottoscritto, a fronte delle 34 previste». Difficoltà anche per quanto riguarda i mezzi in dotazione e le scarse apparecchiature. «Non c'erano neanche radio di servizio», aggiunge, «che dopo un anno e mezzo sono riuscito a comprare, e sono funzionanti da dieci giorni, e non c'erano cellulari di servizio. Non c'è una sala operativa e quindi siamo in una condizione da paese di tremila abitanti. La colpa non è di questa amministrazione ma di quelle precedenti che hanno lasciato scomparire il comando».
Il comandante conclude: «I numeri dell'attività sanzionatoria in passato sono stati inesistenti. A giugno ho fatto il report al sindaco degli ultimi sei mesi e abbiamo numeri, pur avendo l'organico quasi simile a quello di due anni fa, che sono duecento se non trecento volte superiori a quelli precedenti, non perché abbiamo fatto chissà cosa, ma perché prima non si faceva nulla».
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