Grue verso il titolo di scuola rara

Partita la richiesta alla Regione, c’è l’aiuto del sottosegretario Vacca
CASTELLI . Il liceo artistico per il design Grue di Castelli è candidato a diventare “scuola rara”, la quarta in Italia. È stato avviato dal Comune, di concerto con la dirigenza dell’istituto, l’iter per ottenere il riconoscimento che appartiene solo a tre istituti di Capodimonte, Massa Carrara e Cremona.
Per il raggiungimento del prestigioso traguardo si è mosso anche il sottosegretario ai Beni culturali Gianluca Vacca che, per lettera, ha segnalato il Grue al presidente vicario della Regione Giovanni Lolli. «Ho personalmente chiesto di valutare la richiesta di riconoscimento di indirizzo raro per l'istituto, per preservare una scuola unica nel suo genere, che non riesce a soddisfare i parametri quantitativi richiesti alle scuole ordinarie», fa sapere il rappresentante del governo che cita una sua recente visita a Castelli, «la lotta allo spopolamento delle aree interne passa anche attraverso la valorizzazione della cultura». Per questo, secondo lui, «rendere il polo artistico di Castelli attrattivo per studenti ed artisti di tutta Italia è un obiettivo che ci poniamo al fine di rendere il giusto merito ad una tradizione antica che rende l'Abruzzo famoso in tutto il mondo».
La delibera di giunta ratificata dal consiglio comunale e portata anche nella Conferenza per l’organizzazione della rete scolastica provinciale è ora in Regione per la decisione definitiva. «Abbiamo intrapreso questo percorso con la dirigente e il collegio docenti perché questo è un riconoscimento che il Grue merita per la sua immensa storia e perché ha un’importanza primaria nella conservazione dell’antica tradizione secolare della nostra ceramica», afferma il sindaco Rinaldo Seca, «una scuola-museo che è un unicum in regione e rientra tra i pochi casi in Italia». Il riconoscimento consentirebbe il rilancio dell’offerta formativa con una nuova progettualità in parte già avviata, come quella dei corsi di specializzazione post-diploma. Negli ultimi anni, soprattutto a seguito dei terremoti, la scuola ha subìto un calo di iscritti, ma un buon risultato è stato raggiunto quest’anno grazie a novità messe in campo come il diploma di quattro anni, la borsa di studio “dote Grue”e il potenziamento dell’alternanza scuola-lavoro. «Insieme agli organi collegiali sosteniamo questo percorso», spiega la dirigente Eleonora Magno, «perché riteniamo che il Grue sia una scuola meritevole di tutela». (a.d.f.)

