Guado di Carapollo, torna il problema dei detriti

L’ultima piena ha accumulato materiale e sfasciato le gabbionate di protezione I residenti: «Conviene fare un ponte». C’è uno studio: costerebbe 500mila euro
TERAMO. Detriti accumulati e sponde danneggiate. L’ultima ondata di maltempo ha messo a dura prova il guado di Carapollo riproponendo i problemi di percorribilità dell’attraversamento del Tordino, gestito dalla Teramo Ambiente, che collega quella parte del territorio comunale con Villa Pavone e il centro urbano. L’innalzamento del livello delle acque del fiume si è trascinato dietro una massa di terra, pietre e rami che non è riuscita a filtrare attraverso le piccole aperture alla base del guado. Così i detriti hanno spinto contro le gabbionate realizzate a protezione dell’attraversamento, scardinandone alcune. Il guado, ripristinato di recente a seguito di altre inondazioni che l’avevano compromesso, è tornato dunque in condizioni precarie.
L’imprenditore edile Ercole De Berardis, che ha un’attività in zona, dice: «Era evidente che alla prima, piccola piena sarebbe accaduto questo perché sotto il guado, così come è stato rifatto, non passano gli alberi, ma anche perché non è stata realizzata una briglia a monte del guado che rallentasse la piena. Non è stato un progetto ben studiato, per me sono soldi pubblici sprecati. E continueremo a sprecarne altri per le operazioni di ripristino». De Berardis e altri residenti si chiedono perché non sia mai stato realizzato un ponte, i cui costi di allestimento sarebbero stati quasi pari alle spese sostenute finora – senza mai risolvere davvero il problema della sicurezza dell’attraversamento – per sistemare il guado dopo le ripetute inondazioni.
La costruzione di una struttura stabile sul Tordino, di cui si parlava già ai tempi del sindaco Angelo Sperandio, era prevista in uno studio di fattibilità predisposto dall’amministrazione di Maurizio Brucchi all’inizio della consiliatura appena conclusa. Per ottenere i fondi necessari la proposta progettuale era stata inoltrata alla Regione da cui, però, non è arrivata una risposta positiva. La realizzazione del ponte, stando alle stime del Comune, costerebbe circa 500mila euro. In ogni caso, al momento il Comune è commissariato e porta avanti solo l’attività ordinaria. Spetterà dunque alla prossima amministrazione il compito di riavviare la procedura per finanziare la costruzione del ponte.(d.v.-g.d.m.)
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