Guardia di finanza Arenati i progetti per la nuova sede

5 Aprile 2015

Roseto, interrogazione del consigliere Ezio Vannucci «Così rischiamo di perdere le Fiamme gialle»

ROSETO. «Quali sono i motivi che hanno ritardato la consegna dei locali alla Guardia di finanza per allestirvi la nuova sede, mettendo così a rischio la permanenza delle Fiamme gialle a Roseto?». È una delle domande contenute nell’interrogazione che il consigliere indipendente Ezio Vannucci ha presentato nell’ultimo consiglio comunale. «Il nucleo della Guardia di finanza di stanza a Roseto ha necessità di una nuova sede perché quella attuale è inadeguata», spiega Vannucci, «non a caso il comando generale delle Fiamme gialle aveva già disposto nel 2005 la soppressione della brigata rosetana proprio a causa della caserma troppo piccola. L’anno dopo lo stesso comando ha revocato la disposizione perché l’amministrazione comunale garantì la concessione di locali idonei, ma fino a oggi ciò non è ancora avvenuto».

Infatti, il Comune, d’accordo con il comando della Finanza, aveva deciso di trasformare in caserma un edificio in via Fonte dell’Olmo posto sotto sequestro dall’autorità giudiziaria. Si tratta di una palazzina di quattro piani, del valore di circa 700mila euro, sequestrata dai carabinieri nel febbraio del 2004 e che nel 2010 la prefettura ha definitivamente assegnato al Comune di Roseto. «Perché non si è proceduto all’adeguamento della palazzina?» incalza Vannucci. «Come sono stati impegnati i 200mila euro che l’amministrazione aveva destinato per l’adeguamento dell’immobile secondo le prescrizioni della Guardia di finanza?».

Una questione di cui Vannucci chiede conto alla maggioranza, con l’obiettivo di fare chiarezza anche su altri punti oscuri della vicenda. «Perché», si legge ancora nell’interrogazione, «non sono stati consegnati i locali del Prusst ex Monti?». Infatti, l’amministrazione comunale aveva già fissato per l’estate 2010 la consegna di nuovi locali più idonei alle esigenze delle Fiamme gialle, già individuati nel complesso residenziale dell’ex Monti, ma anche questa operazione si è misteriosamente arenata. Il progetto ha subìto un’accelerata dopo la trasformazione da brigata a tenenza del distaccamento da decenni operativo a Roseto. Da quel momento la storica sede di via Tirreno è diventata insufficiente per ospitare il numero di militari adeguato al nuovo rango.

Ma c’era anche un’altra strada percorribile, sempre con l’obiettivo di scongiurare l’abbandono di Roseto da parte delle Fiamme gialle, anch’essa mai portata a termine. Si tratta, infatti, della palazzina destinata alle varie forze dell’ordine presenti a Roseto, che avrebbe dovuto costruire il gruppo Globo in cambio della possibilità di realizzare una propria sede nella zona dello stadio Fonte dell’Olmo. «Sono state fatte perizie», conclude Vannucci, «per stabilire quale soluzione risultava più conveniente per il Comune di Roseto per la nuova sede della caserma della Guardia di finanza: via Fonte dell’Olmo, immobile ex Monti o palazzina Globo?».

Federico Centola

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