Guardia di finanza, cambio al vertice: arriva Primavera

18 Settembre 2014

TERAMO. Cambio ai vertici della guardia di finanza di Teramo. Ieri il colonnello Pietro Pelagatti, arrivato a Teramo nel luglio 2011, ha lasciato il suo incarico al colonnello Alessandro Primavera....

TERAMO. Cambio ai vertici della guardia di finanza di Teramo. Ieri il colonnello Pietro Pelagatti, arrivato a Teramo nel luglio 2011, ha lasciato il suo incarico al colonnello Alessandro Primavera. Alla presenza del comandante regionale Abruzzo, il generale di brigata Flavio Aniello, ha avuto luogo, ieri mattina nella sede del comando provinciale della Finanza di Teramo, la cerimonia di avvicendamento nella carica di comandante provinciale.

Hanno presenziato alla cerimonia i comandanti di reparto, gli ufficiali, una rappresentanza del personale Isaf e la sezione Anfi. Il colonnello Pelagatti, destinato ad un prestigioso e delicato incarico al comando regionale dell’Aquila, dopo tre anni ha ceduto il comando a Primavera, proveniente da Roma, dove ha retto l’ufficio di rappresentanza militare del VI reparto del comando generale. Con il saluto di commiato, Pelagatti ha espresso l«a massima gratitudine ed un sentito ringraziamento per la collaborazione e per l’attività istituzionale svolta da tutti i finanzieri teramani», ed ha rivolto al colonnello Primavera «un augurio di buon lavoro per la responsabilità del nuovo incarico».

Primavera, nato a Guardiagrele, ha 57 anni, è sposato con due figli. Si è arruolato nella guardia di Finanza nel 1983, subito dopo aver conseguito la laurea in economia e commercio. E’ stato promosso colonnella nel 2007 e con questo grado ha ricoperto l’incarico di comandante a Cosenza, oltre all’ultimo incarico a Roma.

Il colonnello nel suo discorso ha auspicato di condurre i reparti del comando di Teramo a rispondere alle «crescenti istanze di legalità e di equità economica che promanano da quanti chiedono rispetto delle regole per una pacifica convivenza civile e il corretto travaglio. Per giungere a tali obiettivi metterò in campo tutte le energie disponibili e il consueto entusiasmo, nella certezza di poter contare soprattutto sul vostro prezioso e insostituibile apporto. Solo se sapremo unire le nostre forze ed esprimerle con autorevole senso dello Stato e di appartenenza, se sapremo coniugarle nel rispetto delle dovute garanzie ed applicarle in perfetta unità di intenti e sinergia con le altre componenti istituzionali del territorio, saremo alla fine una quadra vincente e convincente». (a.f.)

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