Guardiani: «Elefante sì, deficiente no»

L’assessore risponde per le rime a Di Sabatino che l’ha attaccata per il pasticcio della tesoreria
TERAMO. «Elefante sì, deficiente no». La polemica tra l’assessore Eva Guardiani e il consigliere di maggioranza Alfonso Di Sabatino Martina sui potenziali maggiori costi per il servizio di tesoreria del Comune resta rovente. A far infuriare l’amministratrice, però, non è tanto il paragone con il pachiderma che si muove in una cristalleria evocato dal suo predecessore alle finanze ed ex vicesindaco della prima amministrazione Brucchi.
«L’elefante è un animale nobile, sacro in alcune culture», commenta Guardiani, secondo cui, comunque, in municipio non le sono stati affidati cristalli preziosi: «Ho trovato solo vetri rotti e ho cercato di aggiustare qualcosa». L’assessore, che lunedì in commissione finanze è stata protagonista di uno scontro verbale con Di Sabatino sulla proposta di delibera che farebbe aumentare le spese di tesoreria per il Comune, non ci sta a passare per la distruttrice del buon lavoro fatto da chi l'ha preceduta.«In questo anno e mezzo mi sono sempre comportata in maniera corretta nei confronti suoi e del sindaco che ha guidato anche la precedente amministrazione», tiene a precisare, «ma non passo per deficiente». Guardiani ricorda le allusioni tutt’altro che lusinghiere rivoltele da Di Sabatino. «Non mi ha mai attaccato direttamente, ha sempre lasciato intendere», spiega, «se però vuole fare il gioco del “quando c’ero io andava tutto meglio” non sto zitta».
La sua reazione, insomma, non sarebbe inconsulta. «Non sono impazzita all’improvviso, né sono in preda a una crisi isterica», scandisce, «e le mie responsabilità me le prendo tutte». Nel caso della delibera sulla tesoreria contestata, l’assessore alle finanze ammette di aver sbagliato. «Mi sono fidata», ripete, «il sindaco ha seguito direttamente il provvedimento perché questo rientra nelle sue prerogative e ritenevo che tutti i passaggi fossero stati completati».
L’assenza del parere legale, invece, ha congelato la delibera e probabilmente l’affonderà. «Si doveva fare prima e ho sbagliato a darlo per scontato», insiste, «ma le critiche sono costruttive e rientrano in un ragionamento comune se servono a trovare le soluzioni migliori». La sensazione dell’assessore, però, è ben diversa: «Non si sa mai se abbiamo a che fare con la maggioranza o con i nostri primi avversari». Di sicuro lei non ci sta a «giocarsi tutto» per l’incarico. «Basta anche il diploma di quinta elementare per fare l'assessore», incalza, «ma per costruirsi una vita dignitosa e onesta serve di più».
Peggio ancora se poi si diventa bersaglio di una contesa altrui. «Non sono il burattino di nessuno né mi faccio mettere in mezzo», conclude l’assessore Guardiani, «se hanno coraggio si facciano la guerra tra di loro».(g.d.m.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

