Guerra contro i presidenti Atc «Tolta la parola ai cacciatori»

TERAMO. Continua il clima di scontro tra l’attuale gestione degli Atc teramani Salinello e Vomano e le varie componenti che rappresentano il mondo venatorio teramano. La riunione che si è svolta nei...
TERAMO. Continua il clima di scontro tra l’attuale gestione degli Atc teramani Salinello e Vomano e le varie componenti che rappresentano il mondo venatorio teramano. La riunione che si è svolta nei giorni scorsi a Castellalto, con la partecipazione dell’assessore regionel Dino Pepe, sulle principali tematiche in discussione in questi giorni (beccaccia, ripopolamenti, cinghiale, ecc.) continua a suscitare polemiche. Secondo il comitato delle associazioni venatorie, che raggruppa Arcicaccia, Enalcaccia e Libera caccia, la riunione di Castellato, anziché rappresentare un’occasione di confronto e partecipazione di tutte le componenti, si sarebbe rivelata «esclusivamente una difesa dei due presidenti Sabini e Porrini rispetto alle pesanti accuse rivolte da più parti sulla loro gestione».
Nella nota diffusa dalle tre associazioni venatorie si legge che «quando al termine della serata si è sperato in un dibattito e si sono avvicinati al tavolo della presidenza diversi cacciatori chiedendo di intervenire, in particolare anche rappresentanti di associazioni venatorie che erano state formalmente invitate a partecipare direttamente dall'assessore Pepe, è accaduto l'imprevisto. Il primo intervento veniva bloccato dal presidente dell’Atc Salinello Francesco Sabini, il quale scippava letteralmente dalle mani il microfono al professor Giovanni Giuliani di Pesaro, stimatissimo biologo, interrompendo bruscamente il suo intervento e precludendo così ogni altra possibilità di intervento a tutti i presenti».
«Si è trattato di un gesto inqualificabile che ha provocato forti malumori tra il pubblico che in buona parte ha abbandonato per protesta la sala e che certamente non migliora l'attuale clima di incomprensione che circola nel mondo della caccia», commenta Roberto D’Eusebio, presidente del Comitato delle associazioni venatorie. Anche il presidente dell’Enalcaccia Giuseppe Olivieri interviene dicendo che «in questa come in altre circostanze, da parte dei due presidenti degli Atc c’è stata l’ennesima strenua difesa del “pensiero unico” dell'associazione venatoria di cui essi sono espressione diretta, senza diritto di replica o di libera espressione per tutti gli altri».
Il presidente dell'Arcicaccia Massimo Sordini infine sostiene che «questa sorta di chiusura a riccio dei presidenti degli Ambiti sulle proprie posizioni, anche quelle indifendibili, ha finito per creare un clima non collaborativo e addirittura rissoso tra cacciatori, istituzioni, associazioni, corpi di vigilanza, e l'elenco a questo punto sarebbe troppo lungo». Il comitato annuncia quindi che organizzerà un’altra riunione con l’assessore Pepe, «e questa volta il microfono non verrà scippato a nessuno».

