Guerra del teatro, da Acs stop alla stagione Riccitelli

I gestori del Comunale: «Le 15 date concesse alla società non sono disponibili Sono occupate dalla nostra programmazione, il Comune dovrà rivederle»
TERAMO. La guerra del teatro continua. Il giorno dopo la presentazione della stagione di prosa della società Riccitelli ecco la sua rivale, Acs (nuovo gestore del teatro Comunale), affermare che quella stagione, così com’è stata illustrata, non si può fare. «Acs, nel prendere atto della manifestata volontà del Comune di concedere ben 15 giornate gratuite previste da bando alla società Primo Riccitelli, a tutela dei propri diritti ed interessi ribadisce quanto già più volte comunicato al Comune e specificamente fa presente che le date indicate dal Comune non sono disponibili, in quanto già occupate dalla programmazione culturale e di prosa, contenuta nella proposta progettuale presentata da Acs in sede di gara; proposta alla quale la concessionaria è obbligata a dare esecuzione nel rispetto degli obblighi contrattuali».
Acs ricorda che, «rispetto alla scelta delle giornate gratuite da parte del Comune, formulò, prima della partecipazione alla gara, una richiesta preventiva di delucidazioni con particolare riguardo alla questione “giornate gratuite riservate al Comune” le cui date, se non concordate con il concessionario, rischiavano di pregiudicare l'intera programmazione dello stesso. Il Comune pubblicava ufficialmente la risposta sul proprio sito a corredo del bando: “...non si ritiene che l'utilizzo delle 20 giornate possa pregiudicare la programmazione del gestore, attesa la preventiva necessaria comunicazione della stessa all'ente, finalizzata proprio a poter determinare le giornate ad esso riservate, ferma restando la facoltà delle parti di poter concordare eventuali modifiche”».
I nuovi gestori del teatro continuano: «Stabilito dunque che la scelta delle giornate gratuite da parte del Comune deve necessariamente realizzarsi in armonia con la programmazione del concessionario, è pertanto necessario che il Comune provveda quanto prima a concordare con Acs altre e diverse date (fermo restando il numero massimo di 25 giornate gratuite per il Comune di Teramo) in sostituzione delle 15 giornate indicate dal Comune stesso che, come detto, sono indisponibili perché incompatibili con la programmazione della Acs».
La società infine vuole chiarire, in riferimento alle dichiarazioni rese dal sindaco, che «nessuna richiesta di incontro è stata avanzata da Acs negli ultimi giorni e che, come già comunicato, ogni azione e comunicazione è gestita dai propri legali», e ribadisce «la massima disponibilità nella gestione ed individuazione delle 25 giornate gratuite riservate al Comune di Teramo, nell’equo contemperamento degli interessi delle parti».
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