Guerra del teatro, ultimatum di Brucchi

17 Ottobre 2017

Il sindaco: «Pretendiamo le giornate richieste, Acs cambi atteggiamento o la convenzione salta»

TERAMO. «C'è una delibera di giunta e va rispettata, punto». Il sindaco Maurizio Brucchi taglia corto sulla questione, riemersa nei giorni scorsi, degli accavallamenti tra le stagioni di prosa di Riccitelli e Acs. Per l'amministrazione il problema era stato risolto con lo spostamento di due degli appuntamenti messi in cartellone dalla società guidata da Maurizio Cocciolito, che sfrutterà le date in cui il cineteatro Comunale è riservato all'ente proprietario. Il gestore dell’impianto, ovvero Acs (Abruzzo circuito spettacolo), però ha chiarito che non è affatto così: anzi, su quindici serate resterebbero ben dodici sovrapposizioni. Il nodo, insomma, è tutt'altro che sciolto.
Brucchi, comunque, non intende tirarla ancora per le lunghe. «L'amministrazione si è pronunciata con un provvedimento che esprime una volontà chiara e che non può essere ignorata», afferma, «le giornate che abbiamo chiesto le pretendiamo a prescindere dal fatto che la Riccitelli le usi o meno per la propria stagione teatrale». Il gestore, insomma, deve liberare le date indicate nella delibera di giunta. «Non è ammissibile la risposta del gestore secondo cui i giorni disponibili sono solo da giugno in poi», scandisce, «questa è una guerra che non porta a niente: non è uno schiaffo all'amministrazione o alla Riccitelli, ma alla città». Secondo Brucchi gli spazi per un'intesa ci sono, ma manca la volontà di trovarli. «Ho la sensazione sempre più netta», afferma, «che l'unico obiettivo di Acs sia impedire la stagione di prosa della Riccitelli».
Brucchi fa riferimento a trattative, incontri e impegni verbali presi nelle settimane passate per conciliare le due posizioni. «Ogni volta che si è aperto uno spiraglio e che è sembrata possibile una soluzione», fa notare, «il giorno dopo è tornato tutto come prima e non si è concretizzato nulla». La disponibilità manifestata da Acs, in pratica, sarebbe rimasta solo teorica. Per il sindaco è impossibile «non considerare che duemila teramani sono abbonati alla stagione di prosa della Riccitelli e vogliono vedere quegli spettacoli». L'invito che dunque rivolge all'Acs è di «rivedere le proprie posizioni e assumere un atteggiamento che tenga conto degli interessi della città». Altrimenti la convenzione per il cineteatro potrebbe saltare. «Finora l'amministrazione ha tenuto aperto il dialogo», conclude Brucchi, «ma se non c'è corrispondenza, cambierà strategia». (g.d.m.)
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