Guerra di smentite tra Comune e Provincia sull’edilizia scolastica

20 Ottobre 2019

Il consigliere delegato Frangioni: «Mercoledì non ci sarà alcun tavolo, non abbiamo concordato nulla» Il sindaco D’Alberto: «Era stato deciso con il presidente e gli uffici, così come il comunicato stampa»

TERAMO. L’annuncio del tavolo tecnico-politico tra Comune e Provincia sull’edilizia scolastica rischia di trasformarsi in una commedia tragicomica. Almeno a tener conto di quanto accaduto ieri, quando il consigliere provinciale delegato in materia, Luca Frangioni, ne ha di fatto smentito l’esistenza provocando la replica immediata del sindaco Gianguido D’Alberto, che ha dichiarato come il tavolo e il relativo primo incontro fossero stati concordati con il presidente Diego Di Bonaventura e con i rispettivi uffici tecnici.
Ad accendere la miccia, ieri pomeriggio, è stato un comunicato di Frangioni. «Ci lascia perplessi e sbalorditi il comunicato stampa del sindaco di Teramo circa un tavolo tecnico tra Provincia e Comune che si dovrebbe svolgere mercoledì in municipio per parlare di edilizia scolastica», ha dichiarato, «gli uffici hanno ricevuto ieri mattina una lettera da parte del sindaco che convocava l’incontro e qualche ora dopo ci siamo trovati il comunicato stampa senza che né io, consigliere delegato all'edilizia scolastica per la Provincia, né il presidente avessimo avuto la possibilità di leggere la nota e concordare alcunché». Frangioni ha poi aggiunto, «di comune accordo con il presidente», che mercoledì non ci sarà alcun tavolo «perché non può funzionare così e non può esserci un tavolo se mancano altri importanti attori istituzionali, ad esempio, i dirigenti scolastici». In ogni caso, ha concluso, «siamo certamente disponibili a una riunione non solo con il Comune di Teramo ma con tutti i comuni dove insistono istituti di nostra proprietà e il tavolo non può che svolgersi in Provincia sede istituzionale della conferenza scolastica».
Immediata la replica del sindaco D’Alberto, che nel dirsi sorpreso per la nota di Frangioni ha sottolineato come l’istituzione del tavolo e il primo incontro fissato per mercoledì fossero stati «concordati dal sottoscritto e dal presidente della Provincia», assieme agli uffici tecnici dei due enti. «Se questo suscita perplessità, evidentemente bisogna risalire a un difetto di comunicazione del quale il sottoscritto non è responsabile», ha aggiunto, «rimane comunque aperta la prospettiva di incontrarsi a breve termine per avviare il tavolo». Il sindaco, nel sottolineare come il Comune sia disponibile a cambiare la data già fissata, ha poi ribadito «la determinazione ad avviare tutte le attività rispondenti alle esigenze proprie di riqualificazione dell'edilizia scolastica, nell’interesse degli studenti, dei docenti e della città intera». In ogni caso, ha aggiunto, «la lettera inviata alla Provincia giovedì scorso, era stata preventivamente condivisa, nella sua formulazione così come nella data indicata per la prima riunione, con il presidente stesso, e preannunciata. Così come preannunciato e condiviso è stato il comunicato stampa inviato poi agli organi di informazione». Per D’Alberto, dunque, «dispiace rilevare dal tono della nota di Frangioni, la palese incomprensione e difficoltà di comunicazione tra il presidente della Provincia e il suo consigliere delegato. Mi auguro che questa difficoltà possa essere superata perché l'obiettivo è alto. Spero che questa incomprensione non nasconda - ciò sarebbe davvero grave - la volontà politica di fare una retromarcia clamorosa su un tema centrale per il futuro dei territori».
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