Guerra fredda sulle multe I negozianti snobbano Brucchi

I commercianti disertano l’incontro con l’amministrazione comunale peril tavolo di concertazione Sfoglia della Confcommercio: «Se i cittadini devono pagare i verbali non hanno soldi per gli acquisti»
TERAMO. Resta il gelo tra i commercianti e il sindaco Maurizio Brucchi per le multe fatte con le telecamere ai varchi delle zone a traffico limitato. La parziale apertura manifestata dal primo cittadino, che si è detto pronto da verificare i casi più controversi tra le migliaia di contravvenzioni comminate da quando il sistema di videosorveglianza è entrato in funzione quattro mesi fa, non stempera il clima di tensione.
Per la seconda volta consecutiva, dopo la riunione saltata nei giorni scorsi, non si è riunito il tavolo di concertazione con i negozianti aperto dall’amministrazione per i problemi del commercio. L’incontro era convocato per lunedì sera ma l’assessore al commercio Marco Tancredi ha atteso invano l'arrivo dei rappresentanti delle associazioni di categoria. «Nell'occasione precedente è stato il sindaco a non presentarsi», sintetizza Dario Sfoglia, vicepresidente provinciale di Confcommercio, «questa volta non ci siamo presentati noi». Per i commercianti, che insieme alla Cna e all’associazione Robin Hood si sono fatti promotori di ripetuti appelli per l’annullamento delle multe ritenute ingiuste, un intervento di Brucchi su questa problematica rimane prioritario rispetto ad altri temi. E se il sindaco si domanda quale sia il loro interesse in una vicenda che attiene al rispetto delle norme sulla viabilità, la risposta di Sfoglia è immediata. «Nell'attuale situazione economica sempre più tragica», fa notare, «l’ondata di multe incide anche sulle nostre attività». Il vicepresidente della Confcommercio cita l’ennesimo caso di “accanimento” delle telecamere nei confronti di una donna che si è vista recapitare oltre quaranta multe per aver attraversato i varchi in sella al suo scooter. «Se i cittadini devono pagare migliaia di euro per i verbali», chiarisce Sfoglia, «non avranno più soldi per fare acquisti». Da qui, dunque, nasce l’interesse diretto e concreto dei commercianti secondo i quali «tanta gente non si è resa conto» delle nuove regole per l'accesso in centro.
Il sindaco, dunque, dovrebbe «farsi carico di questa situazione» che le associazioni di categoria hanno denunciato di recente anche tramite l'affissione di volantini alle vetrine dei negozi. Per loro, così come per il Pd che sta portando avanti la battaglia sul fronte politico, l’amministrazione non ha informato correttamente gli automobilisti, non ha avviato una vera sperimentazione del nuovo sistema e di fatto ha lanciato messaggi ambigui che hanno generato l’enorme massa di contravvenzioni di cui ora si rende necessario l'azzeramento. Le associazioni sono in attesa di parlarne direttamente con Brucchi e nel frattempo studiano altre forme di protesta. «Vogliamo trovare una soluzione al problema», tiene a evidenziare Sfoglia, «aspettiamo una chiamata da parte del sindaco».
Gennaro Della Monica
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