Guerra sugli sconti Tari alle famiglie

Tortoreto, in consiglio l’opposizione chiede sostegni non solo per le imprese
TORTORETO. «Ridurre la Tari anche per i cittadini e non solo per le attività commerciali»: con questa proposta del gruppo Obiettivo Tortoreto si è infiammata una seduta del consiglio comunale, quella di giovedì sera, che alla vigilia si annunciava come esempio di piena comunione di intenti tra maggioranza e opposizione sul tema della gestione delle conseguenze economiche dell’emergenza Covid. All’ordine del giorno, infatti, c’era la votazione degli sconti sulla parte variabile della tariffa sui rifiuti 25% per le imprese aperte tutto l’anno e del 10% per quelle stagionali, che era stata condivisa in commissione bilancio e che poi è stata approvata in consiglio comunale col voto unanime dell’aula.
Per il capogruppo di Obiettivo Tortoreto Domenico Di Matteo, a nome anche della consigliera Thea Petrini, però, «così si lasciano indietro le fasce della cittadinanza che stanno vivendo a difficoltà economiche, anche a causa della cassa integrazione non pagata e della perdita del lavoro». La risposta dell’amministrazione: «non ci sono le condizioni per ricevere e discutere la proposta», come dichiarato sia dal sindaco Domenico Piccioni che dal vicesindaco e delegato al bilancio Francesco Marconi, che ha dato vita ad un vivace battibecco con Di Matteo. Il problema è tecnico, come spiegato anche dai funzionari del municipio in aula. Secondo le norme, infatti, ogni riduzione o esenzione della Tari per una categoria di cittadini deve prevedere come compensazione un aumento nella tariffa per altre categorie, così che i costi della raccolta dei rifiuti vengano coperti dagli utenti. Gli sconti per le imprese approvati durante la seduta, invece, rappresentano un’eccezione permessa dal governo e dalle autorità nazionali, che prevede la copertura delle mancate entrate, quantificate in poco meno di 140mila euro, con fondi del bilancio comunale anziché un aumento delle tariffe. Di Matteo, però, non ci sta: «Invito l’amministrazione a non arroccarsi dietro cavilli tecnici e ad affrontare la questione cercando una soluzione. E’ necessario, infatti, dare un segnale anche alle famiglie in difficoltà e non solo le attività commerciali, visto il forte aumento della Tari degli anni scorsi». Anche gli altri tre gruppi di opposizione hanno chiesto di fare di più sulla tassa sui rifiuti.
Luca Tomassoni
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