Guerriglia tra i tifosi, sassate e feriti

Un poliziotto e un carabiniere colpiti alla testa, oltre sessanta i supporter coinvolti in via Cupa. In arrivo denunce e Daspo
GIULIANOVA. La cronaca è un video che quasi in tempo reale irrompe sui social a raccontare la violenza di scontri tra tifosi giuliesi e teramani. Succede in via Cupa, a pochi metri dallo stadio Fadini di Giulianova e poche ore prima del derby di eccellenza tra Giulianova e Teramo quando i supporter biancorossi arrivano e quelli giallorossi escono da alcune vie laterali. Il servizio d’ordine è imponente con più di 120 esponenti di forze dell’ordine coinvolti, ma il contatto tra le opposte tifoserie avviene e sono minuti di scontri violentissimi con bastonate e sassate davanti agli occhi increduli dei tanti affacciati a balconi e finestre delle case circostanti. Un poliziotto della scientifica e un maresciallo dei carabinieri vengono colpiti alla testa dal lancio di oggetti: per entrambi prognosi di dieci giorni dopo le cure al pronto soccorso. È evidente che negli scontri siano rimasti feriti anche molti tifosi ma nessuno si è fatto refertare al pronto soccorso per il timore di essere identificato. Oltre sessanta i tifosi coinvolti per cui sono in arrivo denunce e Daspo una volta ultimata l’opera di identificazione di tutti. Per il momento non sono stati segnalati danni alle vetture parcheggiate nella via, ma anche in questo caso è probabile che solo nelle prossime ore i proprietari denuncino.
L’allarme è scattato poco dopo le 13 quando la colonna di auto dei tifosi teramani, scortata dalle forze dell’ordine è arrivata in via Cupa a bordo dei mezzi privati. Il tempo di lasciare le auto e i tifosi sono scesi: in pochi attimi i supporter giuliesi sono usciti da alcune vie laterali e hanno percorso di corsa il tratto in salita di via Cupa dirigendosi verso i teramani. Il contatto è stato violentissimo con i teramani che hanno risposto: ci sono state bastonate, sassate, cinghiate, spinte. È andata avanti per minuti che sono sembrati lunghissimi fino a quando poliziotti e carabinieri sono riusciti a riportare apparente calma tra i due gruppi che sono stati separati con i teramani scortati all’interno dello stadio. In via Cupa i segni degli scontri con svariati oggetti rimasti a terra. Molti dei residenti della zona affacciati sui balconi hanno fatto dei video con i telefoni cellulari, video che sono già nelle mani delle forze dell’ordine e che contribuiranno all’identificazione dei tifosi coinvolti negli scontri. Il maresciallo dei carabinieri e il poliziotto della scientifica colpiti alla nuca dal lancio di oggetti sono stati accompagnati al pronto soccorso dell’ospedale di Giulianova e dimessi con una prognosi di dieci giorni ciascuno. È evidente che anche molti dei tifosi coinvolti sono rimasti feriti visto anche che nel video si intravedono persone con i volti sanguinanti, ma fino a ieri sera nessuno si è presentato in ospedale per farsi medicare proprio per il timore di essere identificato. Va ricordato che nell’incontro tra Teramo e Giulianova di ottobre ci furono scontri, in questo caso più lievi, tra i tifosi delle opposte tifoserie con una successiva valanga di denunce e Daspo con 13 provvedimenti di cui dieci per i supporter biancorossi
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