Guide e guardie ambientali nella gestione della riserva

ROSETO. A gestire la riserva del Borsacchio nei prossimi mesi, nelle attività di escursionismo e visite guidate, sarà probabilmente una rete di associazioni locali e nazionali, con capofila le Guide...
ROSETO. A gestire la riserva del Borsacchio nei prossimi mesi, nelle attività di escursionismo e visite guidate, sarà probabilmente una rete di associazioni locali e nazionali, con capofila le Guide del Borsacchio, in collaborazione con le guardie ambientali. Il progetto di 126 pagine, preparato appunto dalle Guide del Borsacchio, è l’unico ad essere stato presentato dopo la pubblicazione dell’avviso pubblico per manifestazione d’interesse da parte del Comune di Roseto un mese fa. Nell’avviso si precisa che l’attività dovrà essere a titolo gratuito e non potrà comportare alcuna spesa per l’amministrazione comunale, con il periodo di affidamento di tre anni, ma che decadrà con l’approvazione del piano di assetto naturalistico della riserva del Borsacchio. «Noi abbiamo risposto», spiega Marco Borgatti, presidente delle Guide del Borsacchio, «perché sono attività che noi facciamo da oltre 13 anni, a nostre spese. Per noi, dunque, non cambia nulla. È chiaro che non sappiamo se siamo titolati a chiedere dei contributi, per esempio alla fondazione Tercas o al Bim, per delle opere come l’installazione dei paletti in legno per delimitare le dune nei tre chilometri di spiaggia della riserva». Dopo 15 anni (la riserva fu istituita nel febbraio del 2005) dunque il Comune ha prodotto un bando per la gestione, sicuramente molto limitante, ma che garantisce un minimo di attività “riconosciute”. «Al progetto hanno aderito anche l’ordine architetti e il collegio dei periti agrari», continua Borgatti, «rispondiamo a questo bando per un senso di responsabilità verso la riserva e i tanti sostenitori. Ma l'obiettivo è avere un Pan e una gestione ufficiale e professionale, con dei fondi. La riserva del Borsacchio rappresenta oltre il 20 per cento del territorio comunale, su cui non si investe da 15 anni». L’ok del Comune per questo progetto dovrebbe arrivare a breve, al massimo entro la metà di gennaio. E intanto va avanti l’iter per l’approvazione del piano di assetto naturalistico che, prima di finirein consiglio comunale, sarà presentato a tutti i consiglieri, di maggioranza e opposizione, come spiega l’assessore all’urbanistica, Orazio Vannucci. «Credo che entro giugno ce la faremo ad approvare il Pan», dice Vannucci, «è un passo importante per questo bene prezioso che abbiamo. Intanto abbiamo pensato di proporre questo bando per la gestione, dal punto di vista escursionistico, della riserva. Mostreremo il Pan a tutti i portatori d’interesse, perché è uno strumento importante che racchiude tanti aspetti, dalla valorizzazione dei sentieri al recupero dei vecchi casolari per trasformarli in strutture ricettive».
Luca Venanzi
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