Guidobaldi ai commercianti: «I lumini? Solo provocazione»

GIULIANOVA. «Noi andiamo avanti per la nostra strada: l’amministrazione non risponde a questo tipo di provocazioni, ma è disposta a dialogare solo con chi è disponibile a lavorare in sinergia, come...
GIULIANOVA. «Noi andiamo avanti per la nostra strada: l’amministrazione non risponde a questo tipo di provocazioni, ma è disposta a dialogare solo con chi è disponibile a lavorare in sinergia, come hanno fatto i commercianti di via Trieste che si sono tassati, con 80 euro a testa, per illuminare la via». Così l’assessore al commercio Pierangelo Guidobaldi risponde a Marco Berilli, titolare di una attività in via Nazario Sauro, il quale aveva proposto di posizionare dei lumini a lutto davanti ai negozi visto che l’amministrazione, per mancanza di fondi, quest’anno non metterà le luminarie natalizie. «Quello che sta succedendo a Giulianova», ha spiegato Guidobaldi, «ossia la riunione dei commercianti per l’illuminazione delle strade nei periodi di festa, è quello che, da tanti anni, si fa in altri Comuni. La sensibilità dell’amministrazione non si misura o meno con l’apposizione di luminarie, ma dal lconfronto con i commercianti stessi. A questo proposito, grazie alla sensibilità del sindaco Francesco Mastromauro, sono state istituite le consulte. Ho incontrato 30 ristoratori che avevano chiesto un confronto: quello delle consulte è il tavolo di lavoro su cui vogliamo lavorare». Secondo l’assessore Guidobaldi «non è colpa dell’amministrazione se c’è la crisi. Con i soldi che avremmo speso per le luminarie abbiamo preparato una programmazione natalizia che andrà a beneficio anche degli incassi dei commercianti». Polemico con la ConfCommercio anche Paolo Cappelli, commerciante di via Nazario Sauro. «Perché le associazioni di categoria», ha dichiarato Cappelli, «non fanno un bel gesto e, con i soldi ricavati dai tesseramenti provvedono loro a mettere le luminarie?». «Non possiamo sostituirci all’amministrazione», ha replicato Berilli, «coi soldi dei tesseramenti paghiamo l’assistenza ai nostri associati».
Margherita Totaro
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