Ha 5mila fotografie di bimbi, arresto bis

30 Settembre 2021

Torna in carcere il 40enne di Martinsicuro già fermato a gennaio e poi scarcerato. Scoperto grazie ai circuiti internazionali

MARTINSICURO. Era stato arrestato a gennaio dopo una segnalazione arrivata alla polizia postale dai circuiti internazionale di cooperazione in materia di contrasto allo sfruttamento dei minori on line e scarcerato dopo qualche giorno per una incompetenza territoriale sollevata dal giudice delle udienze preliminari. Questo non ha fermato le indagini sulla mole del materiale sequestrato all’epoca nella sua abitazione: complessivamente 5000 immagini ed oltre 1000 video con immagini pedopornografico. Per l’uomo, un 40enne di Martinsicuro già conosciuto per gli stessi reati, è scattato un nuovo arresto chiesto dal pm della Procura distrettuale dell’Aquila Roberta D’Avolio e disposto dal gip Guendalina Buccella.
Le indagini, così come gli accertamenti tecnici, sono stati portati avanti dagli agenti del compartimento regionale della polizia postale diretto da Elisabetta Narciso.
Gli ulteriori accertamenti tecnici fatti dagli investigatori sul materiale sequestrato hanno permesso di acquisire elementi che, secondo l’accusa, accertano la detenzione, da parte dell’uomo, di numerosi file tipo immagine e video e della divulgazione attraverso varie piattaforme social. L’accertamento fatto sui 13 computer, i due tablet e le due chiavette Usb in possesso dell’uomo hanno permesso di trovare 500 immagini e 1000 video con contenuti pedopornografici. Secondo la versione fornita dalla polizia l’arrestato caricava sulla rete internet numerosi file immagine e video, in particolare intratteneva chat con altri utenti nel corso delle quali riceveva ed inviava file di natura pedopornografica, caricandoli su piattaforme che consetivano poi la condivisione degli stessi. Va detto che l’ultimo comma dell’articolo 600 quater del codice penale, che punisce chiunque si procura o detiene materiale pornografico realizzato utilizzando minori prevede un aumento di pena qualora il materiale detenuto sia di ingente quantità. Come, appunto in questo caso.
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