Ha il pacemaker, non entra all’Iper

Un turista: non mi hanno fatto passare dalla porta non allarmata
COLONNELLA. Porta un defibrillatore ma non gli viene concesso di passare all’uscita non allarmata per evitare interferenza con l’impianto che regola il ritmo cardiaco. Dino Lelli è un turista milanese in vacanza in Val Vibrata. L’altro giorno aveva fatto un giro al centro commerciale di Colonnella ma, essendo portatore di defibrillatore, ha chiesto al punto accoglienza di poter accedere senza passare attraverso le porte allarmate. A nulla, però, è valso il tesserino che ne attestava le condizioni di cardiopatico. «Dopo due telefonate dell’addetta per capire il da farsi, mi sono sentito rispondere “non abbiamo le chiavi per disattivare la porta e poi noi siamo a norma”. Le ho risposto che ciò che è a norma per tutti non lo è per chi porta pacemaker o Icd e non voglio finire in ospedale con una aritmia e fare una cardioversione elettrica. È stato inutile chiedere del direttore perché, così mi hanno detto, non c’era. A questo punto è inevitabile una mia denuncia alla procura della Repubblica, essendoci anche una legge specifica che tutela i “diversi”», conclude con sconcerto il turista milanese. Una situazione incresciosa per chi vive una disabilità in un’Italia che tanto deve ancora civilizzarsi per salvaguardare i diritti di tutti. (a.d.p.)
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