Ha un arresto cardiaco in palestra Salvato con il defibrillatore

12 Luglio 2016

Pensionato di 69 anni soccorso con l’apparecchio usato da un vigile del fuoco fuori servizio e dal 118 Il racconto del titolare: «Indispensabile averlo per poter intervenire immediatamente in questi casi»

TERAMO. «Il defibrillatore nella mia palestra c’è da prima ancora che fosse obbligatorio e quello che è successo conferma come sia assolutamente indispensabile»: così racconta Mario Baldassarre. Perchè quello che è successo ieri pomeriggio nella sua palestra New Olimpia è la storia di un uomo in arresto cardiaco salvato grazie all’apparecchio usato da un pompiere fuori servizio.

Il vigile del fuoco Fabio Costantini ha continuato a defibrillare fino a quando sono arrivati gli operatori del 118 che hanno provveduto a stabilizzare e trasportare l’uomo in ospedale. Tutto è avvenuto in poco meno di venti minuti: venti minuti che hanno salvato la vita di un pensionato teramano di 69 anni ora ricoverato al Mazzini ma per i medici fuori pericolo.

Ed è Baldassarre a raccontare quello che è successo: «La persona che si è sentita male stava camminando lentamente sul tapis roulant quando improvvisamente è sceso e si è accasciato a terra. In quel momento in palestra c’eravamo io e il vigile del fuoco. Io ho fatto il corso per usare il defibrillatore ma visto che in quel momento c’è stata la fortuna di avere un pompiere sicuramente molto più esperto nell’uso dell’apparecchio è stato lui ad usare il defibrillatore perchè quando l’uomo si è accasciato abbiamo subito capito che potesse avere un problema al cuore. Abbiamo immediatamente chiamato il 118 per chiedere soccorso e descrivere quello che era successo e nel frattempo il vigile del fuoco ha cominciato ad usare l’apparecchio».

Le ambulanze del 118 sono arrivate in pochissimo tempo: una volta sul posto gli operatori hanno provveduto a stabilizzare l’uomo e a trasportarlo in ospedale dove è stato portato nell’unità di cardiologia. L’anziano è stato ricoverato ma per i medici è fuori pericolo.

Un intervento di soccorso coordinato dal 118 nel migliore dei modi e che in meno di venti minuti ha salvato una vita «Sappiamo che l’uomo è fuori pericolo», conclude Baldassarre, «inutile dire che è una bellissima notizia. Ma quello che è successo dimostra ancora una volta l’importanza della presenza del defibrillatore in ambienti in cui si pratica l’attività sportiva».

E la cronaca racconta come negli ultimi tempi numerosi sono stati i salvataggi con l’uso del defibrillatore ormai da tempo diventato obbligatorio in determinati contesti, soprattutto sportivi, così come previsto da recenti normative sia a livello nazionale che comunitario.

E nel Teramano, negli anni scorsi, tanti sono stati i casi di sportivi, soprattutto calciatori, salvati in campo proprio grazie all’uso dei defibrillatori.(d.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA