«Ha vinto la mediazione, ora voglio un’unione di Comuni»
TERAMO. Renzo Di Sabatino, avvocato, consigliere provinciale uscente ed ex sindaco di Bellante, attribuisce la sua vittoria al «lavoro di mediazione e dialogo» svolto alla vigilia mentre per il nodo...
TERAMO. Renzo Di Sabatino, avvocato, consigliere provinciale uscente ed ex sindaco di Bellante, attribuisce la sua vittoria al «lavoro di mediazione e dialogo» svolto alla vigilia mentre per il nodo delle deleghe rimanda la riflessione ai prossimi giorni. «Ho parlato con tutti i sindaci e gli amministratori di ogni colore, al di là degli schieramenti è passato il mio messaggio di Provincia, non più come ente intermedio ma come casa dei Comuni», ha detto Di Sabatino, ed ha aggiunto: «La Provincia ha conservato tutte le competenze che aveva. Mi sono sforzato a ribadire in ogni sede che si può anche togliere un ente, ma non si possono eliminare le esigenze e i bisogni delle comunità, che oggi non possono essere soddisfatti da enti piccoli come i Comuni. La Provincia vincerà la sua battaglia se sarà capace di trasformarsi rapidamente in una grande Unione dei Comuni, mettendo a disposizione del territorio quel grande patrimonio di risorse umane che conta attualmente su 300 dipendenti». Qualche riflessione merita il discorso delle deleghe, nella cui attribuzione probabilmente Di Sabatino dovrà rendere riconoscenza agli “outsider” dell’altro schieramento e su cui ha dichiarato: «L’organo più importante del nuovo ente sarà l’assemblea dei sindaci. Discuterò e lavorerò con i sindaci a partire dal mio avversario Astolfi, che ringrazio per la correttezza. La Provincia è un ente complesso e nell’assegnazione delle deleghe necessariamente partirò da chi mi ha sostenuto, ma non mi fermerò a loro». (m.d.t.)
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