Hatria, interrogazione sui licenziamenti

13 Settembre 2017

TERAMO. Per ora non saranno organizzate nuove iniziative di protesta all’Hatria. L’ha deciso ieri l’assemblea del personale che si è riunita dopo l’incontro in Regione. «Non ci sono state aperture...

TERAMO. Per ora non saranno organizzate nuove iniziative di protesta all’Hatria. L’ha deciso ieri l’assemblea del personale che si è riunita dopo l’incontro in Regione. «Non ci sono state aperture straordinarie nell’incontro ma vogliamo portare avanti la mediazione», afferma Giampiero Dozzi della Filctem Cgil, «l'assemblea ha deciso di non mettere in piedi iniziative di conflitto e verificare quel che succede nell’incontro del 21. Sapendo che ci sono 24-25 giorni di fase istituzionale fino alla fine della procedura per la messa in mobilità». L’incontro del 21 sarà di nuovo in Regione e servirà a verificare se gli sgravi del costo del lavoro offerti all’azienda dal vicepresidente Lolli saranno utili almeno a ridurre i 55 licenziamenti. «Vedremo se emerge qualcosa di più concreto prima di prendere decisioni», aggiunge Serafino Masci della Femca Cisl, «Vogliamo dare spazio al percorso che la Regione ha proposto: non saremo noi a interrompere questo tentativo».
Sulla difficile situazione tornano a intervenire i partiti di sinistra. «Tutti i partiti, i movimenti e le associazioni della sinistra teramana riconfermano la loro vicinanza ai lavoratori dell’Hatria e si dichiarano pienamente disponibili ad appoggiare le loro future iniziative di lotta. A tal proposito nei giorni scorsi i deputati Giovanni Paglia (Sinistra Italiana) e Gianni Melilla (Articolo 1 – Mdp) hanno presentato un’interrogazione che a breve sarà discussa in Parlamento. Insieme ai nostri militanti e rappresentanti istituzionali (a partire dai parlamentari firmatari delle interrogazioni) ci impegniamo a sostenere le ulteriori azioni dei lavoratori», scrivono in una nota Sinistra Italiana, Rifondazione e centro Sandro Santacroce, Pci, Articolo 1 Mdp, Prospettiva Comune, Teramo Nostra, Alleanza popolare per l’uguaglianza e la democrazia.