Hatria, le vendite sono aumentate del 22%

L’Usb rende noti i numeri dell’azienda e la invita a riconoscere ai lavoratori i risultati ottenuti
TERAMO. L’Usb (Unione sindacale di base) ha effettuato ieri davanti ai cancelli dell'azienda Hatria (che produce apparecchi igienici e sanitari in ceramica) un volantinaggio al cambio turno, con l’obiettivo di informare tutti gli operai delle «importanti novità», così scrive il sindacato in una nota, riguardanti l'azienda. Il volantino recita: «È tempo di tornare a investire in Hatria. I soldi ci sono! L’Usb da mesi insiste sostenendo la necessità di un maggiore riconoscimento dei diritti dei lavoratori in Hatria. A conferma della nostra insistenza ci sono i dati importanti che il bilancio aziendale 2018 ci consegna: è stato registrato un aumento delle vendite del 22% nell’anno 2018, passando dai 15.983.484 euro del 2017 ai 19.558.729 euro del 2018. Il trend è chiaro, l’azienda è di nuovo in salute e questo si deve soprattutto alla forza produttiva dei lavoratori i quali però, da anni, non godono più di nessun vantaggio. Diciamo semplicemente che se i fatturati crescono è motivo di orgoglio per tutti, compresi i lavoratori che meritano una nuova contrattazione aziendale che sia in grado di riconoscere questi risultati. A cominciare dalla reintroduzione della contrattazione di 2° livello (buoni pasto, premio presenza giornaliero e premio produzione annuale) come previsto dal Contratto nazionale di lavoro, passando per la stabilizzazione dei contratti a termine e la sicurezza del lavoro, è arrivato il momento di tornare ad investire e di farlo riconoscendo ai lavoratori l’impegno e i sacrifici che in questi anni hanno messo per migliorare le performance aziendali. L’attesa è stata lunga», conclude l’Usb, «gli sforzi ci hanno ripagato, ora è maturo il tempo di pensare ai lavoratori e alle loro famiglie».
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