«Ho 92 anni, quando mi vaccinate?»

Pineto, l’appello di una donna che non può muoversi e attende notizie dalla Asl
PINETO. Si sono svolte regolarmente le vaccinazioni di richiamo contro il Covid-19 rivolte agli ultra 80enni di Pineto. Dei 630 convocati, fa sapere il Comune in una nota, si sono recati nella palestra comunale, adibita a centro vaccinale, in 622. «Gli over 80 di Pineto che attendono ancora la prima inoculazione sono 210», aggiunge l’amministrazione pinetese, «e di questi 50 hanno richiesto il vaccino a domicilio».
Tra i 50 c’è anche una signora di 92 anni, Maria D’Ilario, che ieri ha girato al Centro la mail inviata alla Asl tre giorni fa – e finora rimasta senza risposta – nella quale sollecita la propria vaccinazione e si dice disposta a farla anche fuori da casa pur di accelerare i tempi. «Il 28 gennaio», scrive la donna, «ho manifestato il mio interesse al vaccino sull'apposita piattaforma regionale e ho anche precisato il mio precario stato di salute: mi muovo a fatica con l’ausilio del deambulatore (non esco di casa da anni) e per queste ragioni ho preferito optare per la somministrazione a domicilio. Da allora non ho ancora ricevuto il vaccino. Per quello che mi è stato comunicato non figuro neppure negli elenchi per le prossime vaccinazioni extra domiciliari agli ultraottantenni che dovranno essere effettuate nella mia città in una data ancora da stabilire. In breve: mi trovo nella paradossale situazione di essere esclusa dalle liste per la somministrazione della vaccinazione “all’esterno”, ma quella domiciliare non è neppure iniziata e nessuno mi sa dire se e quando sarà effettuata. Data la situazione e nella consapevolezza della necessità di ricevere il vaccino prima possibile, chiedo di essere ricompresa nell’elenco per la prossima somministrazione all’esterno: con enorme difficoltà e facendomi aiutare dai miei figli farò in modo di intervenire nella località del mio comune in cui sarà effettuata la prossima somministrazione “extra domiciliare”».
Informato dell’appello di Maria D’Ilario, il direttore sanitario della Asl Maurizio Brucchi rassicura: «La signora abbia pazienza, sarà presto contattata per la vaccinazione a domicilio».(d.v.)

