«Ho denunciato irregolarità e sono stato perseguitato»

L’ex amministratore di Teramo Lavoro dopo la seconda assoluzione: il mio operato era regolare ma in questi anni la mia immagine di professionista e imprenditore ha subito danni enormi
TERAMO. Sceglie parole affilate per raccontare. Perchè Venanzio Cretarola, professionista e imprenditore, di cose da dire ne ha tante. Come ex amministratore della Teramo lavoro, la società in house della Provincia, è stato indagato e processato per la gestione del Fondo sociale europeo. Per due volte è stato assolto. L’ultima appena qualche giorno fa: quell’accusa di dichiarazione infedele per il mancato versamento dell’Iva per il giudice è un fatto che non sussiste. Lui incassa, convoca i giornalisti e accusa: «Tutto è iniziato quando ho denunciato irregolarità nelle procedure usate per le selezioni negli enti pubblici»
Cretarola si sente un perseguitato della giustizia?
«Io ho sempre dichiarato di avere fiducia nella giustizia e l’ultima assoluzione mi dà ragione. Ma in questi anni la mia reputazione, come professionista e imprenditore, ha subito danni enormi. E si può facilmente immaginare cosa possa essere successo. Quella del mancato versamento all’Iva è stata un’accusa surreale oltre che totalmente infondata. Penso che sia stato l’unico caso in Italia in cui si viene processati per aver applicato le norme europee e nazionali nell’identico modo in cui viene applicato da decenni da tutte le strutture pubbliche e private che gestiscono i progetti finanziati con il Fondo sociale europeo. Voglio dire che in tutta Europa solo nei miei confronti è stata avanzata questa accusa che si è rivelata totalmente infondata».
Lei sostiene che tutto sia iniziato quando lei ha cominciato a fare segnalazioni e denunce. Su cosa?
«Io dal 2001 ho segnalato irregolarità sui metodi di gestione del Fondo sociale europeo tramite le Province che di recente hanno portato alla decertificazione di circa 40 milioni di euro. E mi riferisco alle procedure usate per gli avviamenti a selezione pubblica presso enti la cui irregolarità sta emergendo di recente, ad esempio nel caso della procura annullata dalla Asl. Mi chiedo: qualcuno ha avviato una verifica su quante volte sono state utilizzate le medesime procedure illegittime? Quante centinaia di disoccupati hanno rischiato e continuano a rishiare potenzialmente di vedere lesionati i propri diritti? Su questo più volte ho scritto alla procura e tre anni fa sono stati ascoltato, su mia richiesta, come persona informata sui fatti. Ma poi non ho saputo più nulla di quello che è successo».
Nel primo processo sulla gestione del Fondo sociale europeo lei è stato assolto dalle accuse di truffa, abuso e falso con la motivazione del fatto non sussiste, ma è stato condannato per peculato per una somma di 11mila euro che secondo il tribunale ha percepito non essendo più in carica.
«Io in quel periodo ero ancora in carica e il mio legale Cataldo Mariano lo ha ampiamente dimostrato. Lo dimostreremo nuovamente in appello perchè è evidente che si è trattato di un errore».
Alla luce di quello che è successo crede che l’esperienza di Teramo lavoro, con i suoi 100 dipendenti oggi a casa, avrebbe potuto portare posti di lavoro stabili?
«Sarebbe stata sicuramente una realtà operativa alla luce dell’evoluzione normativa e dell’esperienza di altre società di questo genere che sono sparse in Italia. Ci sarebbero state tutte le condizioni per la stabilizzazione dei dipendenti. Basti pensare al caso di Abruzzo Engineering e dei suoi duecento dipendenti. Penso che per Teramo sia stata un’occasione persa».
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