«Ho reddito zero, ma niente carta acquisti»

Pensionato di Tortoreto protesta contro l’Inps: finora l’ho sempre avuta, perché me l’hanno tolta?
TORTORETO. Moglie e marito invalidi al 100% e con reddito basso, ma senza carta acquisti e senza posto auto per disabili sotto casa. «Trasferirsi nel teramano è stato un inferno», polemizza Umberto Nardulli, che un anno e mezzo fa, con la moglie, ha deciso di spostarsi da Napoli a Tortoreto, dove ha preso la residenza. Nel gennaio scorso, Nardulli ha scoperto improvvisamente che l'Inps ha smesso di ricaricargli la carta acquisti, quella dei 40 euro mensili con cui lo Stato aiuta le famiglie in difficoltà per le spese quotidiane, di cui ha goduto per cinque anni. La motivazione dell'Inps per la revoca della Carta acquisti: reddito troppo alto. «Io godo della pensione sociale, mia moglie di quella di invalidità. Il mio Isee è pari a zero e parla chiaro: il reddito è sotto la soglia massima di seimila euro annui e non ho proprietà. Inoltre niente è cambiato negli ultimi mesi per giustificare un problema del genere», protesta Nardulli, che continua: «La decisione dell'Inps è inspiegabile, quindi ho pensato ad un errore. Mi hanno costretto ad un rimbalzo tra l'ufficio di Nereto e quello di Teramo, ma mi hanno comunque negato la possibilità di parlare con un responsabile provinciale o regionale. Ho prodotto documenti e certificazioni per mostrare la mia situazione, ma trovo a scontrarmi contro un muro che non fornisce spiegazioni valide allo stop improvviso della Carta acquisti. Noi ne abbiamo bisogno per andare avanti». Quindi la richiesta: «Chiediamo che l'Inps teramano prenda davvero in considerazione il nostro problema con trasparenza, invece di liquidarci superficialmente. Se non lo farà, saremo costretti a presentare un esposto-denuncia». Ad un legale, Nardulli si è però già dovuto rivolgere per un contenzioso con il Comune di Tortoreto. «Abbiamo bisogno del posto auto sotto casa», spiega, «che è un diritto riconosciuto dalla legge a mia moglie per permetterle di spostarsi liberamente. Ma la polizia municipale ce lo ha negato, asserendo che nella nostra via ci sono già parcheggi riservati ai disabili. Ma questi si trovano a decine di metri dalla nostra palazzina e non ci sono utili in alcun modo. Visto il diniego, alcuni mesi fa abbiamo deciso di denunciare il Comune. Abbiamo deciso di spostarci a Tortoreto, da Napoli, per vivere in tranquillità. E invece qui stiamo vivendo disagi che nella realtà campana non avevamo visto».
Luca Tomassoni
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