«Ho spinto Jwan a candidarsi sindaco»

16 Gennaio 2020

Nicoletta Savini, moglie del primo cittadino, racconta episodi inediti in un’intervista radiofonica

GIULIANOVA. Se oggi Jwan Costantini è sindaco della città, un po’ di merito occorre riconoscerlo alla moglie, Nicoletta Savini, che prima ancora della candidatura ha influito in maniera determinante sulle scelte del marito. L’inedito è venuto fuori ieri durante una trasmissione su Radio Azzurra Giulianova. La signora Savini non ha avuto tentennamenti: «È stata molto, ma molto dura. Prima della decisione definitiva, ci siamo confrontati ed anche discusso. C’è stato sicuramente qualche dubbio sul da farsi, se andare avanti o meno. Quando ha deciso di compiere il passo definitivo, l’ho esortato a continuare su quella strada». Le fa eco il marito che afferma: «Il merito è sopratutto suo in quanto nel momento in cui ho tentennato è stata lei con determinazione a spingermi a continuare».
Poi riprende la signora Nicoletta: «Eravamo arrivati ormai ad un punto in cui aveva contatto con tanta gente, persone importanti, e a quel punto non era più il caso di tergiversare. E così gli ho detto che doveva assolutamente buttarsi nella mischia ed affrontare la sorte. Sinceramente da quel momento non ho più dormito in tranquillità. Pensavo come sarebbe cambiata la nostra vita». Nicoletta parla anche del loro figlio di 5 anni: «Ha una grande ammirazione per il padre. Lo vuole sempre tutto per sé». Al riguardo Costantini ricorda un episodio capitato durante la campagna elettorale: «Quando passavano le vele dei miei competitor faceva dei gesti strani in quanto non accettava la concorrenza». Continua la moglie del sindaco: «La vita oggi è un po’ cambiata ed anzi abbiamo dovuto spiegare a nostro figlio il nuovo ruolo del padre. Comunque durante la campagna elettorale ci sono stati tra me e Jwan degli scontri che poi sono stati ampiamente superati. Però ho cercato sempre di non interferire e di rimanere lontana. È stata comunque dura e non vorrei affrontare un’altra campagna elettorale. L’ho spinto ad andare avanti e devo dire che è stato bravo. Ha saputo spiegare col cuore ai cittadini i problemi di Giulianova. Ma un malessere mi è rimasto in gola. Dopo tutti gli sforzi mezzi in campo alla fine mio marito ha vinto per soli 59 voti. La sera del ballottaggio siamo rimasti per molto tempo nell’incertezza del risultato finale». Costantini ammette: «Il ruolo di mia moglie è stato determinante». (al. al.)
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