Hotel che restano chiusi, parlano i titolari

11 Luglio 2020

Martinsicuro, le motivazioni sono legate alla difficoltà di rispettare le norme anti-contagio

MARTINSICURO. Le motivazioni sono sempre le stesse: norme di sicurezza difficili da applicare, troppe responsabilità civili e penali e una stagione che come presenze sicuramente non sarebbe stata come le altre. Queste le considerazioni fatte dai titolari degli ultimi due hotel, San Remo e Rivadoro, che hanno deciso di non riaprire per questa stagione balneare, e che si aggiungono a Olimpic e Maxim’s che lo avevano preventivato da oltre un mese.
«La decisione è stata maturata dopo una serie di incontri con i miei più stretti collaboratori e valutate le tante regole emanate dalla Regione Abruzzo», dice Andrea Spinosi, titolare dell’hotel San Remo, che aveva dallo scorso anno aggregato l’adiacente hotel Rex e che conta 60 camere e circa 25 dipendenti stagionali. «Tra tutte le normative emanate», continua, «quella che ci ha portato a rinunciare all’apertura è il distanziamento sociale. Abbiamo misurato e cambiato la disposizione della sala pranzo ma al massimo potevamo posizionare 18 tavoli e quindi 18 famiglie. Troppo pochi per le 60 camere a disposizione. Spero solo che ci siano i controlli degli enti sul rispetto di queste norme, per le quali ho rinunciato alla stagione balneare rimborsando i clienti che avevano prenotato il soggiorno, anche stranieri».
«Troppe norme e troppe responsabilità, che potrebbero arrivare al penale, per una stagione che sicuramente non sarà come le altre. Con il cuore in mano e tanto dispiacere ho dovuto rinunciare all’apertura», così dice Massimo Messina, titolare dell’hotel Rivadoro la cui attività, iniziata dai genitori, parte dall’inizio degli anni ’70: 39 le camere, circa 15 dipendenti. «Ho cercato fino alla fine di trovare un modo per riaprire ma non ci sono riuscito. Ho pensato anche all’apertura in agosto ma è quasi impossibile. Troppe le responsabilità chieste al titolare, poche certezze sui bonus vacanze e poche le prenotazioni che sono arrivate visto che ad inizio Covid tutti le avevano annullate. Tenere chiuso una stagione l’hotel ha un costo di oltre 30mila euro. La speranza è che il prossimo anno si torni alla normalità».
Problemi anche per chi affitta gli appartamenti. «Quasi impossibile affittare in questa stagione», è il commento di un proprietario di Martinsicuro che vuol restare anonimo, «le poche prenotazioni sono al massimo di una settimana, gli anni scorsi erano di un mese o due settimane. Poi, le richieste più impensabili come il cambio dei materassi quando arrivano nuove persone. Non basta la sanificazione di tutto l’appartamento al cambio degli inquilini. Meglio tenerli chiusi, viste le forti responsabilità a cui si va incontro».
Sandro Di Stanislao
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