I 100 anni di Di Marco, nonno del sindaco di Castellalto

CASTELLALTO. La comunità di Castellalto e l’amministrazione comunale festeggiano Vincenzo Di Marco per il suo centesimo compleanno. Una targa gli è stata donata dal Comune per l’occasione alla...
CASTELLALTO. La comunità di Castellalto e l’amministrazione comunale festeggiano Vincenzo Di Marco per il suo centesimo compleanno. Una targa gli è stata donata dal Comune per l’occasione alla presenza del sindaco, che è omonimo e nipote del centenario.
Di Marco, nato da una famiglia contadina, ha vissuto la sua vita all’insegna del lavoro e del sacrificio. Durante la seconda guerra mondiale, arruolato di leva, partecipò alla campagna d’Albania. Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 fu catturato a Tirana insieme ad altri militari italiani dall’esercito tedesco e deportato in Germania come prigioniero di guerra. Fu costretto ai lavori forzati fino alla primavera del 1945. Qualche anno dopo sposò Laurina, compagna e moglie di una vita, con la quale formò la sua bella famiglia di quattro figli, nove nipoti e sei pronipoti. È stato attivista sindacale negli anni Cinquanta-Sessanta e si è battuto per i diritti del mondo contadino, oltre ad essere stato un innovatore e sperimentatore nelle lavorazioni agricole, sempre con il sorriso e con il suo motto di accoglienza perenne: «Avanti c’è posto».

