I 15 giardinieri della Asl rischiano il posto

19 Ottobre 2023

La ditta che ha vinto la gara non vuole riassorbirli. Sit-in di protesta con i sindacati, appello al prefetto

TERAMO. I 15 giardinieri che curano il verde nelle aree della Asl di Teramo ieri mattina hanno tenuto un sit-in di protesta davanti alla sede amministrativa dell’azienda sanitaria in circonvallazione Ragusa, e annunciano manifestazioni a oltranza se la situazione che li riguarda non si risolverà: rischiano infatti di perdere il posto di lavoro dopo che il servizio del quale si occupano da anni è stato aggiudicato, tramite gara d’appalto, a una ditta di Roma che sostiene di non poterli riassorbire perché ha già il proprio personale regolarmente assunto. «Questo è quanto ci ha detto l’impresa», ha detto il sindacalista della Uil Alfiero Di Giammartino, presente al sit-in, «ma nel capitolato d’appalto la clausola sociale c’era, si tratta di un appalto con soldi pubblici e l’obbligo di riassorbire il personale già utilizzato esiste. Investiremo del caso anche la prefettura». Con gli operai c’era anche Alessandro Collevecchio della Cisl, che ha dichiarato: «L’azienda ci ha chiesto le buste paga dei 15 lavoratori, evidentemente vorrà valutare i costi e intanto è un segnale. Ma di sicuro non molleremo, e accetteremo un tavolo di trattativa solo se c’è anche la Asl. Ci auguriamo che vinca il buon senso, altrimenti qui metteremo le tende»,
Il direttore generale dell’azienda sanitaria Maurizio Di Giosia ha detto: «La questione non è così semplice, una sentenza del Tar dice che non c’è l’obbligo di rispettare la clausola sociale. Noi comunque ci siamo attivati, abbiamo sollecitato la ditta affinché regolarizzi questi lavoratori».(red.te)
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