I 5 Stelle: «Case inadeguate per gli sfollati»

La consigliera Ciammariconi accusa: era meglio bloccare il terzo bando e risolvere prima le criticità
TERAMO. «Ci risiamo… Terzo bando, altre case da assegnare, altre famiglie da sistemare… Sembra la scena di un film già visto che si ripete… Se il tutto accade nel periodo natalizio ancora meglio, potrebbe avere il sapore di un regalo ben confezionato e inaspettato. Peccato che invece si tratti di un diritto sacrosanto e che il “regalo” si riveli il solito “pacco”».
Comincia così una nota della consigliera comunale del Movimento 5 Stelle Pina Ciammariconi in riferimento alla convocazione delle famiglie di sfollati del sisma 2016 interessate al terzo bando del Comune per l'assegnazione degli alloggi provvisori comprati dalla Protezione civile e gestiti dall’Ater. «Le case sono sempre le stesse», continua Ciammariconi, «ma con la “novità” di una minore possibilità di scelta, visto che le disponibilità riguardano solo immobili siti in via Balzarini e nel complesso il Melograno. Una prima domanda sorge spontanea: perchè continuare ad assegnare questi appartamenti se si è constatato che ci sono criticità oggettive importanti? E si badi bene, non si contesta la fattura, nè le dimensioni (seppur oggettivamente ridotte) degli alloggi, e neanche l’ubicazione, comunque piuttosto decentrata. Qui non si tratta di “capricci”, esistono situazioni che avrebbero dovuto essere assolutamente risolte in tempi ragionevolmente brevi e che invece perdurano come, ad esempio, la fermata dei mezzi pubblici in via Balzarini che è troppo lontana dalle unità immobiliari assegnate. È veramente molto difficoltoso, se non impossibile, percorrere quel tragitto per arrivare a casa, con l'aggravio delle condizioni meteo in peggioramento. Anche la presenza di umidità e muffa sono problemi seri, come lo è la presenza dei ratti riscontrata all'interno di alcuni appartamenti, per non parlare delle colonie di scarafaggi. Sugli ascensori poi, vero vulnus del patrimonio così incautamente acquisito dall’ente, è semplicemente meglio tacere....».
La consigliera 5 Stelle si chiede «A fronte di situazioni oggettive sottolineate per l'ennesima volta, non sarebbe stato il caso di bloccare tutto ed evitare che altre famiglie vengano sistemate in questi alloggi? Non sarebbe stata un’operazione di buon senso risolvere prima le criticità e poi far partire il terzo bando? La "colpa" è dell'Ater? Certamente, ma», conclude Ciammariconi, «se l'amministrazione non fa nulla per difendere i diritti dei propri cittadini, si rende complice di questa pessima gestione».(red.te)

