I 5 Stelle: impianti sportivi senza certificati di agibilità

24 Settembre 2014

TERAMO. «Come può il Comune concedere i suoi impianti sportivi in concessione ai privati senza i certificati di agibilità?». Dopo le grane sulle autorizzazioni del teatro Comunale, nell’occhio del...

TERAMO. «Come può il Comune concedere i suoi impianti sportivi in concessione ai privati senza i certificati di agibilità?». Dopo le grane sulle autorizzazioni del teatro Comunale, nell’occhio del ciclone finiscono cinque impianti sportivi coperti che, secondo il gruppo consiliare del Movimento 5 stelle, presentano gravi irregolarità dal punto di vista della sicurezza.

I grillini segnalano che due strutture, la Molinari e l’impianto dell’Acquaviva, non hanno il certificato di agibilità, il palazzetto di San Gabriele ha un’agibilità parziale poiché le tribune sono chiuse, mentre il palazzetto di Scapriano ha un certificato risalente al 2003. Le cose non vanno meglio nemmeno per le certificazioni sugli impianti elettrici e termoidraulici: le più recenti risalgono al 2008 e sono quelle in possesso della Molinari e del palazzetto di San Nicolò, per Scapriano risalgono al 2003, per l’Acquaviva al 2000, mentre la palestra San Gabriele ne è sprovvista. «Una situazione a tinte fosche», spiega il capogruppo Fabio Berardini, «e che non fa ben sperare per l’incolumità dei frequentatori, ma anche per il profili di legittimità del bando con cui il Comune affida in concessione gli impianti a un privato. Come si può pensare di dare in concessione strutture non a norma?». Berardini puntualizza inoltre che nel giro di un mese entreranno in vigore per gli impianti superiori ai 200 metri quadrati disposizioni che impongono di dotarsi di piano d’emergenza, documento di valutazione rischi, registro infortuni.

«Siamo all’anno zero e non possiamo continuare ad andare avanti nell’illegalità. Interesseremo gli organi preposti», minaccia Berardini, che intanto propone la soluzione: «Il Comune non ha fondi per fare lavori di messa a norma e ottenere i certificati, ma possiamo fare un bando per affidare ai privati la gestione gratuita ma anche la manutenzione senza che il Comune debba tuttavia rimetterci le utenze. In questo modo potremmo garantire strutture sicure e il Comune privarsi di un capitolo oneroso di spesa come le utenze».(m.d.t.)

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