I 5 Stelle: l’Area marina in mano a chi non rispetta le regole

PINETO. Offensiva in grande stile del Movimento 5 Stelle contro i nuovi vertici dell’Area marina protetta Torre del Cerrano. La deputata Valentina Corneli, la consigliera regionale Sara Marcozzi e i...
PINETO. Offensiva in grande stile del Movimento 5 Stelle contro i nuovi vertici dell’Area marina protetta Torre del Cerrano. La deputata Valentina Corneli, la consigliera regionale Sara Marcozzi e i consiglieri comunali pentastellati di Silvi (Simona Astolfi e Massimo Blasiotti) e Pineto (Filippo Da Fiume e Silvia Mazzocchetti) fanno sapere in una nota che, «a seguito della segnalazione inviata al ministero dell’Ambiente sulle irregolarità nella procedura di nomina di presidente e vicepresidente nella prima seduta di insediamento del consiglio di amministrazione, non si è fatta attendere la risposta del ministero stesso che ha inviato una nota al Consorzio di gestione dell’Amp con richiesta di chiarimenti urgenti sull’accaduto e formulando richiamo formale al rispetto puntuale dello statuto e della normativa vigente».
Ma c’è dell’altro. I 5 Stelle segnalano «un’ulteriore forzatura inaccettabile: il Cda convocato d’urgenza venerdì, senza il rispetto delle 24 ore previste dallo statuto, non aveva alcun carattere d’urgenza e – se si fosse regolarmente svolto – l’avvocato Palozzo (ovvero Pietro Palozzo, neo presidente del Parco marino, ndr) avrebbe fatto deliberare una modifica al disciplinare del regolamento di esecuzione e organizzazione dell’Area marina protetta. Un ordine del giorno palesemente carente del carattere d’urgenza non poteva che concludersi con un nulla di fatto e una richiesta di rinvio votata anche da coloro che la fantomatica urgenza l’avevano messa alla base di una convocazione inviata irregolarmente poche ore prima!».
Per gli esponenti pentastellati, dunque, «in pochi giorni all’irregolare elezione del presidente si è aggiunta una convocazione del Cda “d’urgenza senza urgenza” con annesso rinvio. Un inizio di gestione a dir poco imbarazzante che non può lasciarci indifferenti. Riteniamo che l’Amp, in mano a chi non ha il benchè minimo rispetto delle regole, sia in serio pericolo». I 5 Stelle auspicano infine «l’annullamento immediato della delibera che ha ratificato la nomina di presidente per colui che non poteva riceverla».
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