I 90 anni di Genoina memoria storica dell’istituto Castorani

9 Gennaio 2021

Arrivata orfana a quattro anni, ha poi aiutato le Vincenziane nella gestione. Suora laica, porta la comunione nelle case

GIULIANOVA. Ieri Genoina D’Orazio ha compiuto novant’anni. Un compleanno speciale, trascorso per qualche ora nel “suo” istituto Castorani dove i cuochi non solo l’hanno invitata a pranzo, ma le hanno preparato anche una bella torta con le classiche candeline da spegnere. Genoina è un’istituzione a Giulianova. La sua vita, svoltasi prevalentemente all’interno dell’orfanotrofio, è stata sempre dedicata al prossimo, in particolare ai bambini e ragazzi rimasti senza famiglia: ha cercato sempre di farli sentire a casa loro riuscendo a creare un’atmosfera particolare di accoglienza, carica di attenzione, sentimento e sensibilità.
Giunse bambina a Giulianova, proveniente dal suo paese d’origine, Serramonacesca in provincia di Pescara, orfana di padre emigrato in America: era il 1935, aveva appena compiuto quattro anni. Da quel momento, per Genoina D’Orazio, l’istituto Castorani è stato dimora e luogo di lavoro. A quel tempo l’istituto non ospitava solo orfani, ma anche ragazzi e ragazze che le famiglie in condizioni di indigenza non riuscivano a seguire al meglio. Mano a mano Genoina, assieme a Nina Roccetti e altre figure entrate nella storia della fondazione, ha affiancato come assistente il lavoro delle suore dell’ordine Vincenziano. Queste volontarie organizzavano lezioni di catechismo, rappresentazioni teatrali ed esibizioni di canto corale ottenendo grandi soddisfazioni. A quel tempo il Castorani era anche famoso in Abruzzo e nelle Marche per ospitare una scuola di ricamo e cucito da cui tante donne hanno appreso il mestiere, un’attività al tempo molto richiesta. Tra l’altro al Castorani venivano prodotte le ostie utilizzate dalle chiese del circondario per la comunione. Sempre Genoina ha curato da vicino ogni 7 novembre la ricorrenza della “Medaglia Miracolosa” visto che all’età di 17 anni, proprio in quel giorno, l’allora parroco don Alberto Di Pietro la consacrò come suora laica.
Così la stessa Genoina racconta: «Il voto a Gesù ha reso la mia vita densa di soddisfazioni. Non ho mai programmato la mia vita e non mi sono mai scoraggiata. Ancora oggi il Castorani è la mia casa e porto nel cuore tutte le persone che in tanti anni sono state ospiti della struttura». Genoina è anche molto vicina a infermi e anziani portando giornalmente la comunione direttamente nelle loro abitazioni. Don Enzo Manes, parroco di San Flaviano, ha delle belle parole per la donna: «Genoina è un grande dono per la nostra comunità, è uno stimolo ad essere presenti e a rinnovare la testimonianza. Tra l’altro è una persona molto attiva e vicinissima alla parrocchia».
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