I balneatori alla Regione: fermate il piano demaniale del Comune

Prevede otto nuove concessioni sulla spiaggia, da ricavare tagliando quelle esistenti più estese Per il sindacato Sib il provvedimento è fuorilegge: «Intervenga un commissario ad acta»
GIULIANOVA. Il Sib, sindacato italiano balneatori, ha richiesto alla Regione Abruzzo l’intervento di un commissario ad acta per valutare il piano demaniale marittimo comunale, secondo il sindacato in netto contrasto con le direttive regionali e dunque da annullare. «Il piano comunale», ha spiegato Domizio Scilli, segretario Sib, «prevede la realizzazione di otto nuove concessioni realizzate attraverso il taglio delle concessioni già assegnate superiori a 100 metri. Il piano regionale, invece, dice esplicitamente che, laddove ci sia almeno il 20% di spiaggia libera, i tagli non sono ammessi. A Giulianova, conti alla mano, c’è già il 20% di litorale libero e dunque il piano comunale va in contrasto con i dettami regionali».
Dei 5mila metri giuliesi di spiaggia fronte mare, infatti, tolti i 750 metri del porto che sono di competenza regionale, rimangono 4.250 metri di spiaggia. Le concessioni occupano 3.100 metri, perciò rimangono 1.150 metri di spiaggia libera, appena un po’ di più del 20% previsto dalla Regione. «Va da sè», ha proseguito il sindacalista, «che non appena il Comune effettuerà dei tagli, il concessionario di una spiaggia con più di 100 metri che si vedrà ridurre la concessione farà subito ricorso, vincendolo sicuramente. Il piano regionale è superiore a quello comunale». Per tutte queste motivazioni, dunque, il sindacato ha richiesto l’intervento di un commissario ad acta, anche se, prima di applicare il piano comunale o meno, si dovrà attendere almeno il 2020, visto che il governo ha dato una proroga per il rinnovo delle concessioni demaniali.
Il nuovo piano demaniale marittimo comunale, nella variante a quello del 2007, è stato approvato dal consiglio comunale nella seduta dell’8 luglio 2015. Il consiglio aveva approvato le controdeduzioni alle osservazioni fatte dalla Soprintendenza ai beni paesaggistici e dalla Provincia di Teramo, anche se non aveva accolto dei suggerimenti, come la rimozione di giochi nel tratto di lungomare monumentale, per preservare il regime di concorrenza. Nel nuovo piano, aveva illustrato allora il sindaco Francesco Mastromauro, pur confermando la struttura urbanistica di quello precedente, è previsto l’ampliamento della fascia edificabile e di quella di rispetto del lungomare monumentale introducendo nuove norme sulla posa delle attrezzature ombreggianti, prevedendo la maggior tutela dei canali visivi da e verso il mare e permettendo una maggiore accessibilità alla battigia anche sul tratto nord, vincolato dalla pista ciclabile. Inoltre, è appunto prevista la possibilità di mettere a bando pubblico otto nuove concessioni demaniali, oltre alle due riservate alle associazioni impegnate nel sociale.
L’anno scorso si stava studiando anche un regolamento di gestione dell'arenile che dovrebbe semplificare le procedure per le attività turistiche ricettive e sportive a carattere stagionale. Un altro obiettivo previsto dal piano è quello di promuovere la realizzazione di serre solari per l’utilizzo delle strutture ricettive sull’arenile anche fuori della stagione balneare.
Margherita Totaro
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