I balneatori chiedono di non pagare la Tari
La categoria ha indetto un incontro per parlare di tassa rifiuti, concessioni e consulta del turismo
GIULIANOVA. Bloccare il pagamento della Tari (la tassa rifiuti) del 2014, proroga delle concessioni fino al 2020 e discussione sulla consulta del turismo appena istituita (dal quale i titolari degli stabilimenti balneari si sono sentiti esclusi): ecco i tre punti all’ordine del giorno dell’assemblea generale dei balneatori del litorale di Giulianova indetta per giovedì prossimo nello stabilimento “Lido Arlecchino”. Il comitato organizzatore, formato da Domizio Scilli, del sindacato italiano balneatori, Nino Bertoni, Morgan Di Concetto, Gianni Flagnani e Umberto Marconi, ha fissato dunque un incontro di categoria per discutere di questioni urgenti, come appunto l’«eccessivo costo della tariffa comunale della Tari», come recita la nota di convocazione, e la conseguenziale proposta di «rifiuti a costo zero, a similitudine di altri Comuni rivieraschi nazionali». La riunione prende spunto da una interrogazione parlamentare portata in commissione il 23 settembre scorso, nella quale l’onorevole Giulio Cesare Sottanelli, viste le condizioni metereologiche avverse della scorsa estate, ha chiesto al governo quali misure intendesse adottare per venire incontro alle esigenze dei balneatori, anche attraverso interventi di attenuazione dell’imposizione fiscale e tributaria. Nella risposta il viceministro dell’economia Luigi Casero ha spiegato che la legge prevede la sospensione dal pagamento dei tributi solo se è stato precedentemente dichiarato lo stato di calamità naturale, ma prevede anche che «l’adozione delle misure auspicate dall’onorevole interrogante è suscettibile di recare minori entrate per le quali dovranno essere individuati idonei mezzi di copertura».
I balneatori giuliesi, tuttavia, vista la stagione disastrosa, sia per quanto riguarda la minore presenza di turisti, sia per le continue chiusure del lungomare dell’estate precedente, a causa di numerose manifestazioni, promettono venti di guerra e vorrebbero evitare di pagare la Tari. Anche per quanto riguarda la proroga della concessione al 2020, i balneatori lamentano ritardi amministrativo del Comune di Giulianova.
I titolari dei lidi giuliesi, poi si sono sentiti esclusi dalla consulta del turismo, istituita dall’assessore al turismo Pierangelo Guidobaldi la scorsa settimana. «I balneatori», ha dichiarato Scilli, «non hanno ricevuto nessun invito. Io sono venuto a sapere della riunione da altri e, alla fine, pur avendo partecipato ugualmente, non sono intervenuto per niente. Durante l’incontro, poi, non si è parlato per nulla dei problemi della spiaggia, come il cumulo di rifiuti che giace sulla spiaggia a sud del porto e che le mareggiate stanno riportando a mare: di questo spreco inutile di soldi nessuno parla. Anzi, sembrava una cosa già preparata da tempo tra il Comune e gli albergatori».(m.t.)
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