I balneatori di Giulianova: non paghiamo più la Tari

24 Novembre 2014

Si costituiranno in consorzio per occuparsi da soli della pulizia della spiaggia Questo significherebbe per il Comune 333mila euro di entrate in meno

GIULIANOVA. E’ deciso: i balneatori giuliesi, a partire dal 2015, si costituiranno in un consorzio e si occuperanno loro stessi della raccolta dei rifiuti sulla spiaggia, operazione che consentirà loro di non dover più pagare la Tari. Per il Comune sarebbero ben 333 mila euro di entrate in meno.

La decisione è stata presa nel corso di una riunione tenutasi giovedì scorso al lido Arlecchino e organizzata da un comitato composto da Nino Bertoni, Morgan Di Concetto, Gianni Flagnani, Umberto Marconi e Domizio Scilli, a cui hanno partecipato 30 dei 50 concessionari presenti nella costa giuliese. I titolari degli stabilimenti balneari da anni lamentano una scarsa cura dell’arenile, soprattutto per quanto riguarda la rimozione dei rifiuti che si accumulano senza sosta, trasportati dalle maree e dai fiumi.

Secondo i concessionari, infatti, il materiale trasportato a riva – prevalentemente legname, ma ci sono anche rifiuti non riciclabili e plastica – non essendoci un programma comunale che preveda una pulizia ciclica dell’arenile, si accumula e, cosa ben più grave, si insabbia. Rimuovere i rifiuti insabbiati, poi, , comporta un costo molto più elevato perché sono necessari mezzi appositi e molto più tempo (con il conseguente aumento dei costi). Dal 2002, inoltre, il costo della tassa sui rifiuti per le concessioni demaniali è lievitato da 30 centesimi al metro quadro fino ad arrivare, con la Tari del 2014, a 2,01 euro a metro quadro, con un aumento del 500 per cento. Ecco perché i balneatori (che pagano di spazzatura dai 1.200 euro fino a 16 mila euro l’anno, a seconda della metratura della concessione), si sono decisi a fare il grande passo e costituirsi in consorzio, uscendo fuori dalla raccolta differenziata comunale.

Un problema, quello del costo della raccolta dei rifiuti portati a riva, che interessa anche l’amministrazione comunale, tanto che l’assessore al turismo Pierangelo Guidobaldi è tornato a ripetere, nel corso di una riunione tenutasi a Pescara giovedì scorso, l’importanza di istituire un tavolo di turismo costiero permanente e di ripartire i costi del materiale portato a mare dai fiumi, coinvolgendo non solo le località costiere, ma anche i Comuni dell’interno. Nel momento in cui si concretizzerà l’idea del consorzio dei balneatori, comunque, alle casse dell’amministrazione verrebbero meno proprio quei fondi utilizzati per la pulizia dell’arenile. Al momento non è detto che tutti i balneatori entrino a far parte del consorzio, ma di questo si continuerà a discutere nella seconda riunione indetta per giovedì prossimo.

Margherita Totaro

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