I balneatori: «Fondi anti-erosione a rischio»

1 Dicembre 2018

Si perdono 3 milioni se entro l’anno non c’è il progetto pronto. Scordella: «Solleciteremo la Regione»

SILVI. Un gruppo di balneatori a Silvi protesta per i ritardi nela realizzazione delle opere anti-erosione sulla costa sud. Il mare oramai ha distrutto diversi metri di spiaggia e la preoccupazione di un'altra estate a rischio si fa sempre più forte. Le attività interessate al problema sono il Gabbiano, Il Puntino, Forza Sette, la Darsena, il Circolo nautico e le spiagge davanti ai grandi alberghi. Un balneatore, Enrico Di Francesco, fa notare: «L’anno scorso ci siamo salvati solo grazie ad un ripascimento, ma ci sono quattro milioni e mezzo di Fondi Fas destinati dalla Regione per le opere anti-erosione che rischiamo di essere persi se non vengono pianificati in lavori entro la fine dell’anno. Abbiamo bisogno di risposte certe. Perdere tali soldi significherebbe mettere in ginocchio l’economia turistica della città che rimarrà così sempre indietro confronti alle località limitrofe». Sul tema interviene il sindaco Andrea Scordella che afferma: «Stiamo lavorando per sbloccare una situazione che rischia di creare ulteriori guai dopo i danni procurati dalla rescissione del contratto effettuata dalla Regione nei confronti della ditta appaltatrice prima della scorsa estate. Abbiamo due rischi da tenere sotto controllo: la perdita dei fondi Fas, di cui restano da spendere circa 3 milioni di euro, se non si va al nuovo appalto entro fine anno, salvo eventuale ma non certa proroga, e che i lavori iniziati e realizzati per il 30% restino incompiuti. Il restante 70% dei lavori riguarda il posizionamento delle barriere soffolte e l’ultimazione dei pennelli. Va ricordato che l’intera operazione è spetta alla direzione opere marittime della Regione, come Comune, non possiamo far altro che sollecitare gli interventi e ottenere garanzie sulla loro efficacia e regolarità». (d.f.)
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