I balneatori: il piano spiaggia va bloccato

Oggi la variante va in consiglio, i sindacati di categoria accusano: «Le misurazioni sono da rifare»
GIULIANOVA. Approda oggi in consiglio comunale, alle 16.30, la variante al piano spiaggia e i sindacati dei balneatori Sib-Fibe Confcommercio e Fiba Confesercenti tornano all’attacco, come fecero già in passato, dichiarando che le misurazioni comunali delle concessioni sono errate (alcune arriverebbero addirittura in acqua) e che dunque i calcoli sono da rifare. I sindacati chiedono all’amministrazione comunale un passo indietro (ma il piano ha già avuto l’approvazione di Regione e Provincia) o si chiederà alla Regione di intervenire per ripristinare i giusti valori.
«Il Piano demaniale comunale giuliese», denunciano i balneatori, «nonostante le nostre osservazioni, non ha voluto tener conto delle indicazioni delle norme e della giurisprudenza, giungendo a misurazioni palesemente errate, che portano a considerare profondità di concessioni non rispondenti alla realtà, con grave danno per alcuni concessionari». I sindacati, infatti spiegano che «Il demanio marittimo, individuato dall’articolo 28 del codice della navigazione, evidenzia come il lido del mare comprenda la zona di riva bagnata dalle acque fino al punto che viene coperto dalle ordinarie mareggiate, estive ed invernali, escluse quelle dei momenti di tempesta; mentre la spiaggia è definita come il tratto di terraferma contiguo al lido che risulti relitto del naturale ritrarsi delle acque ma pur sempre idonee ai pubblici usi del mare». La battaglia dei balneatori venne sostenuta, già dall’inizio dell’iter amministrativo che ha portato alla ratifica nel consiglio comunale odierno, dal consigliere Gianluca Antelli, che oggi riproporrà le stesse osservazioni durante l’assise civica. (mt)
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