I balneatori: nessuna risposta del Comune alle nostre richieste

21 Agosto 2019

Il Sib denuncia: «I nostri soci hanno scritto da tempo per farsi regolarizzare le concessioni alla luce dell’ultima proroga di 15 anni, ma il municipio tace. Succede solo a Giulianova»

GIULIANOVA. Il Sib, Sindacato italiano balneari, non molla in merito alla vidimazione dell’atto di concessione demaniale da parte dell’ufficio preposto del Comune. Con lettera inviata attraverso posta elettronica certificata al sindaco di Giulianova Jwan Costantini, alla segretaria generale dell’ente Raffaella D’Egidio e all’assessore al demanio Giampiero Di Candido viene sottolineato che nessuna comunicazione è giunta agli iscritti in merito a quanto previsto dalla legge numero 145 del 30 dicembre 2018 riguardante appunto le concessioni demaniali e del differimento della scadenza delle stesse al primo gennaio 2034, praticamente un’estensione di ulteriori 15 anni. Nella missiva, inviata per opportuna conoscenza agli uffici preposti della Regione Abruzzo, si fa presente che «dall’entrata in vigore della legge del dicembre 2018 e della determinazione regionale del 22 gennaio 2019, i soci aderenti al Sindacato italiano balneari hanno presentato regolare istanza documentata al fine di regolare la concessione come indicato dalla citata determina». Il Sib fa presente che, al momento, il Comune non ha proceduto alla comunicazione al richiedente, entro trenta giorni, del ricevimento dell’esito della richiesta e non ha comunicato, entro i sessanta giorni dal ricevimento della documentazione, l'esito positivo o negativo della richiesta stessa. Ancora il Sib afferma che nessuna comunicazione ci sarebbe stata in merito ad eventuali carenze di documentazione della pratica dei singoli aderenti.
Infine il sindacato, probabilmente stanco di attendere e di non ricevere risposta alcuna, afferma in maniera dura: «I signori funzionari del Comune di Giulianova, stipendiati dai cittadini giuliesi, si ritengono evidentemente al disopra della legge. Ad ogni buon fine è bene richiamare quanto prevede l'articolo 323 del codice penale sull'abuso d'ufficio». Il presidente provinciale del Sib, Domizio Luigi Scilli, supportato anche dai vertici nazionali, intende andare avanti e non fermarsi di fronte al silenzio dell’amministrazione comunale. Lo stesso Scilli ricorda che il Comune di Giulianova quasi sempre rimane sordo rispetto alle richieste e conclude: «Credo che sia anche una questione di costume fornire spiegazioni o comunque interloquire con chi rappresenta una categoria che, tra oneri di concessione ed altre tasse, versa nelle casse comunali migliaia e migliaia di euro. Ciò che a Giulianova non si concretizza, altrove diventa una bella realtà. Ci risulta infatti che ad Alba Adriatica tutte le concessioni demaniali sono state messe in regola seguendo le linee dell’ultima legge approvata dal Parlamento. Perché a Giulianova è così arduo ottenere ciò che spetta di diritto?».
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