I balneatori: servono norme per la stagione

3 Maggio 2020

Silvi, il titolare dello stabilimento Corallo sollecita provvedimenti per salvare l’estate imminente

SILVI. Preoccupazioni e timori nel mondo dei balneatori a Silvi. Ad illustrare come sia difficile la situazione in vista dell’estate è Luigi Mazzone, associato Fab (Federazione autonoma balneatori) titolare con la sorella Ada dello storico stabilimento “Corallo”.
Dice affranto: «Sappiamo che molte cose sono temporaneamente cambiate rispetto a prima, sicché non possiamo che accettare le nuove condizioni, anche perché questo è il nostro lavoro, iniziato 60 anni fa da nostro padre Umberto, ed è anche l’unica fonte di guadagno per le nostre famiglie. Che un anno, per motivi straordinari, si debbano fare dei sacrifici e ci si debba accontentare di lavorare magari solo per sopravvivere, ci può anche stare. Quello che fa paura, invece, è l’assoluta incertezza normativa e regolamentare che regna in questo settore particolare dell’economia turistica. Gli altri anni di questi giorni eravamo già pronti ad accogliere i turisti con le strutture aperte e servizi perfettamente agibili. Oggi siamo qui con le mani conserte con la prospettiva di ritrovarci chi sa quando, magari a stagione già iniziata, con le nuove disposizioni del Governo alle quali, poi, dovrà adeguarsi l’ordinanza balneare emanata annualmente dalla Regione, competente in materia di demanio marittimo».
Mazzone conclude affermando che tutti i balneatori non solo di Silvi ma anche di tutto l’Abruzzo, «per quanto riguarda la nostra federazione, si sentono delusi dall’immobilismo e dalla mancanza di idee da parte dei nostri governanti. Se, come tutti dicono che in ogni caso la stagione estiva sarà in qualche modo salvata, non comprendiamo come non sia possibile sin d’ora avere delle precise indicazioni su come organizzare il servizio sulla spiaggia, adottando le dovute cautele». ( d.f.)