I bambini finiscono nell’asfalto fresco E il sindaco si scusa

5 Giugno 2021

A Nereto disagi per i lavori in corso davanti alla scuola  Laurenzi: «Erano previsti di pomeriggio e non di mattina»  

NERETO. Impantanati nell’asfalto “mobile”. Il nuovo tappetino bituminoso in via Raffaello ha lasciato un brutto ricordo a diversi cittadini di Nereto che, due giorni fa, inconsapevoli del fatto che l’asfalto fosse troppo fresco, sono rimasti incollati al suolo, giocandosi in alcuni casi anche il paio di scarpe perché impregnato di catrame. Dal sindaco di Nereto Daniele Laurenzi sono arrivate subito le scuse.
L’amministrazione comunale aveva iniziato i lavori di asfaltatura di alcune vie residenziali di Nereto tra cui via Raffello. «Purtroppo però giovedì scorso si sono verificati diversi disagi soprattutto in prossimità di alcuni accessi scolastici», afferma il sindaco, spiegando: «Di concerto con l'ufficio tecnico, avevo dato personalmente indicazioni all'impresa di eseguire le opere di asfaltatura nei pressi degli accessi scolastici solo nel pomeriggio, dopo l'uscita degli alunni. Questa prescrizione era arrivata a seguito dello stesso errore registrato quando l'impresa ha eseguito la scarificazione stradale di mattina, generando anche in questo caso diversi disagi. Invece è stato fatto il lavoro in orario scolastico con il risultato che le scarpe degli alunni e dei genitori sono da buttare», prosegue senza mezzi termini il primo cittadino neretese, «chiedo scusa alle famiglie che sono state coinvolte da questa vicenda che tutt'ora è oggetto di verifiche e chiarimenti. Da oggi cercherò di seguire personalmente tutti i lavori programmati dall'attuale amministrazione comunale, trascurando inevitabilmente il lavoro d'ufficio e le cosiddette carte (soprattutto antichi problemi ereditati) che sempre questa amministrazione ha l'onere e la responsabilità di risolvere».
A Laurenzi, va detto, sono giunte diverse attestazioni di compiacimento per non aver provato a dare giustificazioni pindariche, nella consapevolezza che colpe dirette non ne avesse. E se addosso a Laurenzi non sono piovute secchiate di contumelie, qualcuno ha, comunque, approfittato per ricordargli di fare asfalti anche in altre vie.
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