I cacciatori: Pepe ha scoperto e riconosciuto le criticità

13 Marzo 2016

CASTELNUOVO VOMANO. Oltre 700 persone in rappresentanza del mondo venatorio e di quello agricolo hanno partecipato venerdì sera al confronto che si è svolto a Castelnuovo Vomano, nella sala...

CASTELNUOVO VOMANO. Oltre 700 persone in rappresentanza del mondo venatorio e di quello agricolo hanno partecipato venerdì sera al confronto che si è svolto a Castelnuovo Vomano, nella sala polifunzionale, organizzato dagli Ambiti territoriali di caccia Vomano e Salinello, con la Regione Abruzzo e la Provincia di Teramo. All’incontro erano presenti l’assessore regionale con delega alla caccia Dino Pepe, il presidente della Provincia Renzo Di Sabatino, diversi dirigenti e funzionari regionali e provinciali. Con loro anche i rappresentanti delle organizzazioni agricole (Coldiretti, Cia e Copagri).

Sul tavolo del confronto tre argomenti erano prevalenti: la validità dei corsi effettuati dagli Atc per censitore di beccaccia; le modifiche da apportare al regolamento per il prelievo degli ungulati; le restrizioni che negli ultimi anni ha subito il calendario venatorio. In una nota di Federcaccia si legge: «Su questi argomenti l’assessore regionale Pepe è stato molto conciliante dopo aver ascoltato le relazioni dei presidenti degli Atc Vomano e Salinello, Franco Porrini e Francesco Sabini, che hanno individuato le anomalie documentali messe in essere dall’ufficio Caccia della Regione Abruzzo. In merito ai corsi di formazione svolti dagli Atc è stata ribadita la validità degli stessi, confermata dallo stesso presidente della Provincia Di Sabatino, nonostante i dirigenti della Regione non abbiano saputo giustificare, carte alla mano, la loro contrarietà. Questo nonostante la relazione del dirigente della Provincia, Antonio Flamminj, che ha chiarito la questione in maniera inequivocabile».

Federcaccia continua: «Sul regolamento degli ungulati l’assessore Pepe si è impegnato a organizzare un nuovo incontro a breve per apportare le modifiche riconoscendo le criticità emerse. In merito al calendario venatorio si è registrata una uniformità di intenti per migliorarlo e adeguarlo alle altre regioni italiane».

«Come Federcaccia – ha sottolineato il presidente regionale, Ermano Morelli – non possiamo non aver notato il diverso atteggiamento nei confronti del mondo venatorio della Regione Abruzzo e della Provincia di Teramo. Da un lato un assessore che solo adesso comincia un reale confronto con il mondo venatorio e agricolo scoprendo le criticità che da tempo abbiamo sollevato. Ci auguriamo che questa sua presa di coscienza serva a rivedere i rapporti tra i suoi uffici e le persone che ieri erano ad ascoltarlo. Dall’altra parte, invece, rimarchiamo il lavoro che in questi mesi la Provincia ha saputo portare avanti. Un dialogo costante, grazie al presidente e al suo dirigente, che ha saputo realizzare un costruttivo e positivo rapporto con i due Ambiti territoriali di caccia».