I candidati promettono il polo scolastico

Tortoreto, il confronto con il comitato genitori: quattro su sei lo vogliono a sud, dietro l’Ambassador
TORTORETO. Tempi maturi per il nuovo polo scolastico dopo decenni di attesa: i genitori strappano la promessa ai sei candidati a sindaco di avviare immediatamente la fase di progettazione, con un concorso di idee da bandire già durante l’estate. Tutti e sei, infatti, hanno confermato la propria volontà politica di impegnarsi su questo fronte già il giorno dopo l’insediamento, anche se ognuno con modalità diverse. Stessa promessa anche per la riapertura degli impianti sportivi nel più breve tempo possibile e la messa in sicurezza delle quattro strutture. Nei prossimi giorni, inoltre, vedrà la luce un documento condiviso a firma dei sei candidati per chiedere al Comune di sospendere il bando per l’affidamento del servizio di refezione scolastica, che raggiungerebbe la fase dell’apertura delle buste il 12 giugno e impegnerebbe l’ente per tre anni al costo di 700mila euro.
Questo il risultato ottenuto dal comitato dei genitori degli studenti tortoretani con l’organizzazione del primo confronto pubblico tra i sei candidati a primo cittadino, andato in scena venerdì sera e incentrato sui temi cruciali dello sport e dei giovani, ma soprattutto delle scuole. Per Domenico Piccioni, Franco Rampa, Domenico Di Matteo e Nico Carusi, le scuole devono essere realizzate lì dove già previsto dall’amministrazione Richi, nella zona sud di Tortoreto Lido, dietro l’hotel Ambassador. La zona è di futuro sviluppo e i tempi per la realizzazione del polo in quel terreno sembrano, per loro, più celeri. Tra le loro posizioni, però, si distingue quella di Carusi, il più diretto sulla necessità di stringere un accordo con i privati anziché attendere fondi sovracomunali, ma anche l’unico apertamente contrario a spendere ulteriori risorse per miglioramenti antisismici alle scuole di via Oberdan, per dirottare le somme sul nuovo edificio. Piero Di Nicola dice invece un secco “no” a vendere beni comunali per un accordo con i privati e vorrebbe il nuovo edificio scolastico in via Napoli e al centro di una cittadella della cultura, dell’istruzione e dello sport. Come lui, a giudicare il terreno dietro l’Ambassador inadeguato e lontano dai centri di socializzazione è anche Riccardo Straccialini, che propone la nuova scuola elementare nella zona nord, vicino alla materna, e la sistemazione dei due edifici di via Oberdan per farne una media più grande.
Le diverse posizioni sono dettate anche dalla diversità di vedute sullo sviluppo del centro città e sulla realizzazione di nuovi uffici comunali e spazi polifunzionali. Il tema delle scuole non ha mancato di provocare forti discussioni. Carusi e Straccialini (ma anche Di Nicola con toni diversi) hanno accusato gli ex amministratori presenti nelle altre liste di non aver mai avuto la volontà di risolvere il problema. Poi Di Matteo e Di Nicola si sono rimbalzati le responsabilità del fallimento del progetto del campus scolastico di cui si parlava nei primi anni 2000.
Luca Tomassoni
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