I carabinieri sentono amici e familiari di Giusy

TORTORETO. Sono decine le testimonianze che in questi giorni i carabinieri stanno raccogliendo nell’ambito delle indagini sul tentato omicidio di venerdì scorso. A cominciare dai familiari sentiti...
TORTORETO. Sono decine le testimonianze che in questi giorni i carabinieri stanno raccogliendo nell’ambito delle indagini sul tentato omicidio di venerdì scorso. A cominciare dai familiari sentiti nella loro veste di persone informate sui fatti. L’obiettivo è quello di ricostruire con estrema chiarezza gli ultimi giorni prima della brutale aggressione, quella in cui il 34enne di Torano Fabiano Cistola ha accoltellato l’ex compagna Giusy Montecchia, 39enne barista di Villa Rosa, colpendola con cinque fendenti al ventre e all’addome. Lunedì mattina l’uomo è comparso davanti al gip per l’udienza di convalida e si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il pm Enrica Medori gli contesta l’ipotesi del tentato omicidio aggravato dalla premeditazione. Secondo la ricostruzione di investigatori e inquirenti, infatti, l’uomo dopo aver squarciato la gomma della macchina della ex fidanzata con un taglierino è tornato nella sua abitazione per prendere il coltello da cucina con cui poi ha sferrato cinque violenti fendenti alla donna colpendola al ventre e al torace. E, in quell’occasione, ha lasciato su un mobile un biglietto con cui chiedeva scusa ai familiari e annunciava l’intenzione di togliersi la vita. Intanto migliorano le condizioni della 39enne barista di Villa Rosa che sabato si è svegliata dal coma farmacologico e ha parlato sia con i medici sia con i suoi familiari senza dire ancora niente del drammatico episodio. La donna resta in prognosi riservata, ma già nelle prossime ore potrebbe lasciare il reparto di rianimazione.(red.te)
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