I carri funebri sfilano in corteo

26 Ottobre 2017

Protesta della Federcofit sotto la Asl per la gestione delle camere mortuarie 

TERAMO. Due sfilate sotto la sede della Asl di Teramo in circonvallazione Ragusa: ha fatto così il suo ingresso in città, dopo essere stato a Notaresco e prima di dirigersi a Campli, il corteo di una quindicina di carri funebri organizzato dalla Federcofit. La federazione del comparto funebre abruzzese ha voluto esprimere in questo modo il proprio dissenso verso le scelte della Asl e dei due comuni del Teramano per l'affidamento delle camere mortuarie degli ospedali e dei servizi cimiteriali a operatori funebri ritenuti incompatibili per posizione di dominio e conflitto d'interesse. Presente all'iniziativa anche il segretario regionale della Federcofitrazione Paolo Di Berardino, che sulla mancata partecipazione al corteo di sedici ditte teramane ha dichiarato: «Lavorano con la ditta che gestisce gli obitori». La Federcofit aveva manifestato da tempo la volontà di portare all'attenzione pubblica una situazione definita «torbida» con l'intento di far rispettare la legge.«Esistono due tipi di attività funebre, congiunta e disgiunta, e quest'ultima è equiparabile a tutti gli effetti all'attività funebre. Ci sono anche l'articolo 35 della legge regionale e il parere dell'Autorità garante che vietano l'affidamento di servizi cimiteriali e camere mortuarie a operatori di attività funebre disgiunta», ha spiegato Di Berardino. E sulla dissociazione dei sedici colleghi teramani ha commentato: «Noi rispettiamo tutti, sicuramente molti oggi non sono presenti per garantire il servizio. Non vorremmo pensar male, però quelli che non hanno aderito sicuramente avranno un rapporto di lavoro con l'operatore che gestisce gli obitori, era palese che non avrebbero manifestato». (e.m.)
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