I cavalli dei Forestali affidati alle cure dell’ateneo teramano

Presentati i risultati della convenzione tra i carabinieri e la facoltà di veterinaria. Coinvolti cinquanta studenti
TERAMO. Bilancio più che positivo per il primo trimestre di collaborazione tra la facoltà di veterinaria dell’iniversità di Teramo e il Centro di eccellenza sulla biodiversità dei carabinieri forestali di Castel di Sangro. In una conferenza stampa nel centro di Torre Feudozzo sono stati illustrati i primi risultati dalla firma della convenzione quadro del 6 marzo scorso, attraverso la quale è stato avviato un tavolo tecnico per le attività didattiche e di servizio nel settore veterinario che vede tra gli obiettivi l’implementazione dell’azione di salvaguardia del cavallo Salernitano e del cavallo Persiano. Nel centro sangrino, una delle 132 riserve della penisola, sette delle quali di selezione equestre, già dieci cavalle sono incinte grazie alle tecniche di riproduzione medicalmente assistita da parte dei ginecologi veterinari dell’ateneo teramano con la collaborazione dei carabinieri forestali, del centro di incremento ippico di Santa Maria Capua Vetere e con il coinvolgimento di una cinquantina di studenti. «C’è qualcosa di straordinario in questa convenzione che permette di svolgere le attività clinica, di ricerca e formativa per gli studenti che si approcciano al cavallo in una esperienza unica», ha detto il preside di veterinaria Augusto Carluccio. «Questa convenzione che ci sta dando risultati straordinari e proseguirà con altri progetti», ha aggiunto il rettore Luciano D’Amico, « ha creato una sinergia di competenze agro-bio-veterinarie delle nostre eccellenze con quelle dell’Arma dei carabinieri forestali che ci arricchisce entrambi e ci consente di sviluppare importanti ricerche dando ai nostri studenti un’occasione di formazione valida». «Il nostro obiettivo è quello di avere cavalli italiani per tutte le forze armate nazionali e un campione da mandare alle Olimpiadi», ha detto Luciano Sammarone, capo dell’ufficio biodiversità dell’Arma, «e senza l’università di Teramo non avremmo raggiunto questi risultati». Il comandante della direzione di veterinaria dei carabinieri Guido Castellano ha definito il progetto «una buona pratica di pubblica amministrazione». Inoltre grazie a questa collaborazione diversi cavalli dell’Arma sono stati curati nell’ospedale veterinario di Teramo. «Per il prossimo anno accademico», ha concluso Carluccio, «ci sarà un corso di laurea in scienze delle produzioni animali sostenibili e verrà avviato un corso sulla formazione specialistica del maniscalco».
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