I centri di raccolta e riuso approvati tra le polemiche

Comitati e commercianti di Fonte dell’Olmo annunciano un ricorso al Tar L’opposizione attacca: «Maggioranza miope che non sa ascoltare la gente»
ROSETO. Via libera alla realizzazione dei centri di raccolta rifiuti e del riuso dopo l’approvazione dei progetti definitivi delle due opere nel consiglio comunale di giovedì, ma entro 60 giorni associazioni e comitati, insieme alle attività commerciali, presenteranno un ricorso al Tar per impedirne la realizzazione nel terreno a sud dello stadio Fonte dell’Olmo. L’assessore all’ambiente, Nicola Petrini, ha ribadito l’utilità dei due centri specificando che «saranno strutture a basso impatto ambientale e con consumi energetici ridotti, e verranno usati container navali dismessi e rigenerati». Alla delibera è stato aggiunto un emendamento, a firma del consigliere di maggioranza Simone Aloisi, per cercare di fare chiarezza sulla tipologia di rifiuti da conferire nel centro di raccolta, escludendo l’organico tra di essi, e specificando che sarà vietato utilizzare la struttura per il trasbordo di materiale di qualsiasi genere.
Tutti i consiglieri di opposizione però, restando fedeli alla loro posizione contraria alla localizzazione, come d’altronde i vari comitati e associazioni, hanno espresso i loro voti contrari alla delibera. «Un’amministrazione miope che non ascolta la voce dei cittadini», dice la consigliera d’opposizione Rosaria Ciancaione, la prima che sollevò la problematica della localizzazione, «nulla è riuscito a far ragionare la maggioranza, neppure le oltre 1.300 firme depositate il 24 giugno scorso, sicché il centro raccolta rifiuti e il centro del riuso andrebbero collocati nel cuore della cittadella dello sport in barba a ogni logica urbanistica e alle tante criticità legate alla viabilità e alla vicinanza di abitazioni, di impianti sportivi o per il rischio di incendi e dispersioni di rifiuti pericolosi con i 5 pozzi di captazione della Rolli. In consiglio ho depositato la mia dichiarazione di voto contrario in cui ho evidenziato le contraddizioni dei due progetti». Anche il consigliere d’opposizione Enio Pavone critica la scelta del sito: «L’amministrazione non ha voluto ascoltare ragioni di sorta, non ha dato retta alle argomentazioni di centinaia e centinaia di cittadini che si stanno opponendo a questo scempio e neanche ai consiglieri comunali che hanno dato battaglia su questo tema. La mia amministrazione aveva aperto un centro di raccolta anni fa nell’autoporto, che funzionava e aveva il gradimento dei cittadini. Successivamente però, durante l’amministrazione Di Girolamo, quel centro di raccolta è stato oggetto di attenzione della magistratura e a oggi è ancora inspiegabilmente chiuso».
Nel consiglio comunale di giovedì sono stati eletti i due consiglieri, uno di maggioranza e uno di opposizione, che andranno a far parte del tavolo turistico, l’organo che deciderà come investire il 25 per cento degli introiti della tassa di soggiorno in promozione turistica: sono rispettivamente Simone Aloisi e Angelo Marcone. «Ringrazio i colleghi della minoranza che mi hanno scelto per questo ruolo», sottolinea Marcone, «pur non avendo potere di voto, certamente porterò al tavolo degli operatori le mie idee, atte a creare le condizioni affinché Roseto abbia finalmente un’organizzazione territoriale e una pianificazione del marketing strategico e turistico adeguatamente strutturati, sfruttando le potenzialità del territorio».
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