I Cinque stelle: «Ricostruzione paralizzata»

Il movimento lancia accuse al Comune: «Ritardi nell’approvazione delle pratiche per le abitazioni»
MONTORIO AL VOMANO . «La ricostruzione post-sisma è paralizzata». L’accusa rivolta al sindaco Fabio Altitonante parte dai Cinque stelle. «A circa due anni dall’insediamento dell’amministrazione», premettono gli attivisti del movimento, «è opportuno tracciare un bilancio sugli interventi della cosiddetta ricostruzione pesante a Montorio e nelle frazioni». I Cinque stelle evidenziano che le procedure di riparazione dei danni negli immobili pià gravemente lesionati dai terremoti del 2009 e del 2016 passano attraverso i consorzi tra proprietari che stilano i progetti da presentare all’Ufficio speciale per la ricostruzione nel cratere. Quest’ultimo procede alle verifiche con ammissione ai contributi per i lavori. L’esito viene notificato al Comune che deve rilasciare il decreto di concessione definitiva dello stanziamento che di fatto dà il via libera all’intervento. «Proprio in questa fase la ricostruzione perde di slancio, o meglio si paralizza», spiegano i Cinque stelle che incrociano i dati sulle pratiche licenziate dall’Ufficio speciale con i provvedimenti finali emessi dall’amministrazione comunale che devono avere anche la firma del sindaco.
«Dal 2022 a oggi le ammissioni a contributo rilasciate dall’Usrc risultano essere pari a 12 sia per Montorio al Vomano che per alcune frazioni», fanno sapere gli attivisti del movimento, «ad oggi si registrano ritardi per la concessione definitiva del contributo da parte del Comune e il conseguente avvio dei cantieri con tempi inaccettabili». Da queste considerazioni relative ai ritardi che secondo i Cinque stelle caratterizzano la ricostruzione pesante derivano una serie di quesiti. «A fronte delle ammissioni a contributo di cui sopra da parte dell’Ufficio speciale del cratere, quanti sono stati i relativi decreti da parte dell’amministrazione comunale che avrebbero consentito l’avvio dei lavori? Uno, cinque, nessuno ?», chiedono gli attivisti del movimento, «qual è la somma dei lavori che risulta bloccata per mancanza dei decreti da parte dell’amministrazione comunale? Qual è il danno erariale per lo Stato che continua a pagare i contributi di autonoma sistemazione, affitti e quant’altro su ritardi ascrivibili a inadempienze ed inefficienze di questa amministrazione? Ma soprattutto quale è il danno nei confronti dei cittadini che vorrebbero tornare quanto prima nelle proprie abitazioni?». Per quest’ultimo quesito i Cinque stelle hanno già una risposta. «I danni per i cittadini sono inquantificabili», tengono a evidenziare. «Speriamo che le altre domande non restino, come di consueto, senza risposta», concludono gli attivisti del movimento, «perché ormai la misura è colma e ai cittadini terremotati vanno date risposte».

