I cittadini contro il kartodromo
Sant’Egidio alla Vibrata, esposto in procura contro rumori e gas di scarico
SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA. Il kartodromo disturba da troppo tempo la quiete di diverse famiglie santegidiesi che si dicono stanche di subire le molestie di quei rombi prodotti in pista laddove, un tempo, doveva sorgere un ippodromo. Ma anche i fumi sprigionati dalla combustione dei mini bolidi finiscono nel mirino. Il caso, visto che a nulla sono serviti mediazione e tentativi di conciliazione, finisce ora in procura con un esposto nei confronti del kartodromo “ Val Vibrata”. Alcuni cittadini residenti nelle frazioni di Villa Mattoni e Faraone hanno presentato ai carabinieri, infatti, un esposto-denuncia. Il kartodromo viene utilizzato quasi quotidianamente, in particolare nei fine settimana e nei giorni festivi, da kart ed auto formula challenge. «Esasperati dal continuo ed intollerabile frastuono, nonché dal relativo inquinamento derivante dai gas di scarico, siamo stati costretti, vista anche l’inerzia dell’amministrazione comunale, ad incaricare, a nostre spese, uno studio privato perché effettuasse una valutazione dell’impatto acustico e dell’immissione di rumore proveniente dall’attività del kartodromo», spiega il portavoce del comitato Walter Azzari in rappresentanza di circa 25 famiglie della zona, «già in passato, a seguito di misurazioni di rumorosità eseguite sia da parte di studi tecnici privati che della stessa ex Ulss n ° 8 negli anni 1988,1990 e 1993, era stato accertato che il kartodromo Val Vibrata, nell’esercizio della propria attività, superava i limiti di livello sonoro previsti dalla legge. Nonostante il tempo trascorso, la situazione non è migliorata tanto che anche nella relazione che ci è stata consegnata quest’anno e che abbiamo allegato all’esposto si legge che “i valori differenziali sono superati in tutte le misure sia a finestre aperte che a finestre chiuse». Ora la palla passa alla procura teramana e, conclude Azzari «confidiamo in un sollecito intervento del Comune di Sant’Egidio al quale abbiamo inviato una copia della relazione perché adotti ogni provvedimento atto a tutelare la salute pubblica».
Alex De Palo
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