I comitati di quartiere cittadini «Salviamo le filiali ex Tercas»

7 Novembre 2020

TERAMO. Il coordinamento dei comitati di quartiere di Teramo interviene sul nuovo piano industriale della Banca Popolare di Bari, che prevede il taglio di 97 filiali abruzzesi, e lo fa per chiedere...

TERAMO. Il coordinamento dei comitati di quartiere di Teramo interviene sul nuovo piano industriale della Banca Popolare di Bari, che prevede il taglio di 97 filiali abruzzesi, e lo fa per chiedere alle istituzioni locali di rivendicare la centralità del territorio nella realizzazione del nuovo piano di sviluppo dell'istituto di credito. «Il nuovo assetto territoriale della Banca Popolare di Bari ha previsto il taglio di 31 filiali su 97 solo in Abruzzo, di cui quasi il 50% circa in provincia di Teramo», scrivono i comitati, «è una prospettiva non accettabile e iniqua, prevista dal nuovo piano industriale della Bpb che verrà avviato da dicembre, sopratutto se si considera che la Tercas, banca assorbita dall’attuale istituto di credito, offriva quasi esclusivamente una presenza territoriale della provincia di Teramo. Si tratta di un patrimonio aziendale e sociale che non può essere sacrificato sull’altare del rapido raggiungimento di un profitto, ancor più in questo momento di grave crisi sociale e culturale». Per i comitati, infatti, la presenza di filiali e di personale sul territorio abruzzese dovrebbe rappresentare non un ramo secco ma un punto di forza da valorizzare, «sopratutto se è vero che la nuova realtà bancaria barese, a maggioranza azionaria Cassa depositi e prestiti, dovrà assolvere alla funzione di “banca del sud”. Da qui la richiesta che le istituzioni locali rivendichino la centralità dell’Abruzzo e in particolare della provincia di Teramo nella realizzazione del nuovo piano di sviluppo. «Abbiamo accolto con favore e interesse la richiesta di convocazione di un consiglio comunale straordinario da parte di alcuni consiglieri della città di Teramo per la discussione sul tema», conclude il coordinamento dei comitati di quartiere, «ci auguriamo che l’assise elabori un documento unitario perché solo in questo modo si può dare autorevolezza e forza alle giuste rivendicazioni».(a.m.)
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