I comitati di quartiere «Il nuovo ospedale fatelo a Villa Mosca»

La delegazione guidata dal coordinatore Bucciarelli ieri ha incontrato la commissione sanità del Comune
TERAMO . «Il nuovo ospedale si può collocare a Villa Mosca». La proposta parte dal coordinamento dei comitati di quartieri e frazioni che ieri ha partecipato alla seduta della commissione sanità del Comune. A mettere sul tavolo la soluzione è stata la delegazione guidata dal presidente Domenico Bucciarelli che ha illustrato le risultanze di un tavolo di lavoro avviato anche con i sindacati confederali.
Secondo il coordinamento a Villa Mosca ci sarebbe uno spazio molto più ampio rispetto a quello individuato a Piano d’Accio per la nuova struttura sanitaria, con la disponibilità di venti ettari di terreno rispetto ai cinque della collocazione prefigurata dalla Asl. A questo vantaggio si aggiungerebbero anche migliori garanzie di carattere ambientale, evitando di occupare una zona nei pressi del Tordino dove ci sarebbero anche rischi di carattere idrogeologico. Il coordinamento, al di là della scelta del sito, ha rilanciato la questione della ridestinazione del Mazzini per avere certezze sull’effettivo riutilizzo della struttura che sarà dismessa.
«Le proposte vanno ascoltate tutte e sopratutto condivise», sottolinea il presidente della commissione Vincenzo Cipolletti, «vogliamo raccogliere elementi su tutte le possibili soluzioni e approfondiremo anche quella di Villa Mosca». Di sicuro, a detta del consigliere di ‘Insieme possiamo’ che guida la commissione, «nessuno si può permettere di realizzare insediamenti così importanti sul territorio senza avviare un percorso condiviso con il Comune, le associazioni interessate e i cittadini».
Per questo l’organismo che affianca il sindaco Gianguido D’Alberto sulle questioni sanitarie ha chiesto l’acquisizione del progetto del nuovo ospedale in modo da poterlo analizzare nei dettagli e fare le proprie valutazioni. «Teramo deve avere una struttura di secondo livello (cioè con diversi reparti ad alta specializzazione, ndr)», ribadisce Cipolletti, «possibilmente nuova e unica per il territorio provinciale per non essere penalizzata rispetto agli altri territori e soprattutto all’asse Chieti-Pescara».
La commissione si è soffermata anche su altri aspetti relativi ai servizi sanitari. In particolare è stata evidenziata l’importanza della cosiddetta ‘medicina del territorio’ per le diagnosi precoci, le emergenze, la riabilitazione e altre attività che precedono l’arrivo del paziente in ospedale.
Altra questione discussa dall’organismo, di cui è stata designata come vicepresidente Marisa Pomanti del Partito Democratico, è stata mancanza di infermieri e la demotivazione del personale medico che sempre più spesso si allontana dalle strutture teramane. E’ stato ribadito il no al trasferimento della piccola chirurgia da Teramo a Giulianova, mentre saranno sottoposti a verifica gli strumenti adottati dalla Asl per l’abbattimento delle liste di attesa.
Ascoltata anche una rappresentanza del comitato di Castelli per la tutela dell’acqua che ha rilanciato l’allarme su presunte gravi contaminazioni da parte dei Laboratori di fisica nucleare del Gran Sassoche avrebbero ripercussioni pesanti sulla salute dei cittadini. (g.d.m.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

